Pearl Jam | 04/09/2018 Fenway Park, Boston, MA – USA

I Pearl Jam concludono il tour 2018 nel migliore dei modi. La setlist del secondo concerto a Boston con i più bei video, una galleria fotografica di Michael Kravetsky e tutte le curiosità.
Foto: Michael Kravetsky

Setlist: [Walk On Music: Aye Davanita] Going To California (Led Zeppelin)/Given To Fly, Animal, Save You, Arms Aloft (Joe Strummer & The Mescaleros), Lightning Bolt, Red Mosquito (w/ Danny Clinch), I Am Mine, U, Even Flow, Immortality, Taillights Fade (Buffalo Tom, w/ Bill Janovitz), Not For You/Modern Girl (Sleater-Kinney), Nothingman, Can’t Deny Me (w/ Mark Guiliana), Sweet Emotion (Aerosmith)/Jeremy, Better Man/Save It For Later (The English Beat), Porch

Encore: Thumbing My Way, Imagine (John Lennon), Crazy Mary (Victoria Williams), Comatose, Go, Rearviewmirror

Encore 2: Smile, Wasted Reprise, Life Wasted, Improv/Dirty Water (The Standells w/ Bill Janovitz & Danny Clinch), Alive, Baba O’Riley (The Who), Yellow Ledbetter/Star Spangled Banner

Ultimo concerto del World Jam Tour 2018 partito lo scorso marzo in Sud America. Il concerto è iniziato con Given To Fly, preceduta da un frammento di Going To California dei Led ZeppelinRed Mosquito è stata suonata in compagnia del fotografo Danny Clinch (così come accaduto a Berlino lo scorso luglio) mentre alcuni versi di Immortality sono stati modificati rispetto alla versione studio, ricordando quelli cantati da Eddie all’Orpheum Theatre di Boston del 1994.

Durante il main set è stata nuovamente proposta Taillights Fade dei Buffalo Tom (suonata in compagnia di Bill Janovitz), mentre su Can’t Deny Me è salito sul palco Mark Guiliana (amico di Matt Cameron, che ha suonato su Cavedweller). Come intro a Jeremy è stato suonato il riff di Sweet Emotion degli Aerosmith, tributo a Tom Hamilton (il bassista del gruppo di Boston) presente tra il pubblico.

Foto: Sleight of Hand Cellars

Nel secondo encore, Eddie ha parlato dei Red Sox e di Theo Epstein, mentre prima della cover di Dirty Water dei Standells (suonata insieme a Bill Janovitz e Danny Clinch), la band ha suonato una breve improvvisazione con una linea di basso simile a quella di Dirty Frank.

Prima del finale con Yellow Ledbetter, Eddie ha detto: “Questa è l’ultima volta che suoneremo insieme per un po’ di tempo, la prossima sarà quando ci ritroveremo in studio” alludendo al fatto che il gruppo inizierà a registrare nei prossimi mesi un nuovo disco  – come confermato da Jeff Ament lo scorso maggio – per una probabile uscita nel 2019.

Curiosità: nella setlist originale erano presenti Leatherman, Know Your Rights, Unthought Known e Do The Evolution, non suonate durante il concerto.

 

PEARL JAM LIVE IN BOSTON: Photos by Michael Kravetsky 

Poster: Dan Mumford, Ben Brown, Ian Williams, Tom Whalen, Brad Klausen

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.