Pearl Jam: Live 2015


Partecipazioni

01.2015 Seattle, WA (Mike McCready) EMP, Seattle (12 gennaio 2015)

Setlist: Oh! Sweet Nuthin’ (The Velvet Underground)
KEXP Radio (19 gennaio 2015): Eruption (Van Halen)
A Gennaio, Mike McCready è apparso due volte a Seattle. Il 12 ha suonato insieme a Rick e Chris Friel e ad alcuni componenti dei Green Apple Quick Step una cover dei Velvet Underground all’EMP. Qualche giorno dopo ha suonato “Eruption” dei Van Halen fuori dagli studi della KEXP Radio.30.01.2015 Benaroya Hall, Seattle, WA (Reunion Mad Season & Temple of the Dog)

– Mike McCready & the Seattle Symphony: Waking the Horizon (with Matt Cameron)
– Mad Season (Mike McCready & Barrett Martin with Duff McKagan): Long Gone Day (with Chris Cornell), River of Deceit (with Chris Cornell), I Don’t Know Anything (with Chris Cornell), Wake Up (with Matt Cameron & Kim Virant), Lifeless Dead (with Jeff Angell), I’m Above (with Jeff Angell & Kim Virant)
– Temple of the Dog (Jeff Ament, Stone Gossard, Matt Cameron, Chris Cornell & Mike McCready): Call Me a Dog, Reach Down
– Mad Season (Mike McCready & Barrett Martin with Duff McKagan, Matt Cameron & Sean Kinney): All Alone

Il 30 gennaio 2015, nell’ambito dell’evento Sonic Evolution organizzato alla Benaroya Hall dalla Seattle Symphony, si sono riformati i Mad Season con Mike McCready alla chitarra, Barrett Martin alla batteria, Chris Cornell (Soundgarden, Audiosalve) alla voce e Duff McKagan (Guns N’Roses, Velvet Revolver, Loaded) al basso. Dopi i primi tre pezzi con Cornell alla voce e l’accompagnamento orchestrale (video: “Long Gone Day” – “River of Deceit” – “I Don’t Know Anything“), la band è stata raggiunta da alcuni amici: Matt Cameron e Kim Virant hanno suonato e cantato su “Wake Up”, mentre Jeff Angell dei Walking Papers ha cantato su “Lifeless Dead” e, insieme a Kim Virant, su “I’m Above”. Dopo il tributo ai Mad Season, Mike McCready e Chris Cornell sono stati raggiunti on stage da Jeff Ament, Stone Gossard e Matt Cameron, riformando i Temple of the Dog – a solo pochi mesi di distanza dalla loro ultima esibizione al Bridge School Benefit 2014. I TOTD si sono esibiti in “Call Me a Dog” e “Reach Down” (video). La serata si è conclusa sulle note di “All Alone”, l’ultima traccia del disco Above, suonata da Mike McCready, Barrett Martin, Matt Cameron, Duff McKagan in compagnia di Sean Kinney degli Alice In Chains e con la voce registrata di Layne Staley. Da notare che, prima del concerto dei Mad Season, McCready ha eseguito uno strumentale composto per l’occasione, “Waking The Horizon”, suonato insieme a Matt Cameron e alla Seattle Symphony. La video playlist dell’intera serata è disponibile su YouTube.

Poster by Brad Klausen | Photos: Facebook/PearlJamOnLine

02-03.03.2015 Tractor Tavern, Seattle, WA (Hockey Talkter Fest w/Mike McCready)

02.03 (Shadow): Tonight The Lights Go Out, Shadow
03.03 (The Rockfords): Adelaide, This Life, Silver Lining, Distress (Acoustic version), Waiting, Windows, Sure Shot, Spiral, Dreaming (Blondie)

Il 2 e 3 marzo si è tenuto al Tractor Tavern di Seattle il primo festival della Hockey Talkter Records patrocinato dal suo fondatore, Mike McCready. Durante la prima serata si sono riformati gli Shadow, la prima band del chitarrista dei Pearl Jam, per un mini set di due canzoni. Prima di loro si sono esibiti gli Sugar Makers di Danny Newcomb, gli Stereo Embers e i Pink Slips.

Durante la seconda serata si sono riuniti i Rockfords (side project di Mike McCready) a distanza di tredici anni dalla loro ultima performance, per un set di una decina di pezzi. Durante l’evento hanno suonato anche Star Anna (raggiunta sul palco dallo stesso McCready) e gli Young Evils (giovane band di Seattle che si esibì, proprio insieme a Star Anna, al festival PJ20 di quattro anni fa). Durante l’evento Mike ha anche annunciato l’annuale CCFA Benefit, che si terrà l’1 e il 2 maggio allo Showbox di Seattle e dove suoneranno i suoi Flight to Mars (band tributo agli UFO) e i Walking Papers.

18.04.2015 Easy Street Records, Seattle, WA (Apparizione di Ed Vedder e Mike McCready)

Setlist (solo le canzoni con Ed Vedder e Mike McCready): Leavin’ Here (High Numbers, with Eddie Vedder), Strychnine (with Mike McCready)

Il 18 Aprile 2015 (Record Store Day) all’Easy Street Records di West Seattle si sono esibiti i leggendari Sonics per presentare il loro nuovo disco, “This Is The Sonics”. Hanno preso parte alla serata diversi musicisti di Seattle tra cui Eddie Vedder (che ha cantato sulla cover degli High Numbers “Leavin’ Here”) e Mike McCready (che ha suonato su “Strychnine”). La setlist completa della serata è disponibile cliccando qui.

01-02.05.2015 The Showbox, Seattle, WA (CCFA Benefit, Flight to Mars w/Mike McCready)

Benefit show a favore del CCFA con l’esibizione dei Flight To Mars (con Mike McCready alla chitarra) in un set di cover degli UFO.

McCready si tiene occupato anche nel mese di giugno apparendo a un concerto al Club Ludo di Seattle (6/6/15), dove suona insieme a Ann Wilson e Tim Di Julio varie cover dei Led Zeppelin. La settimana dopo, il 14 giugno, suona allo storico Crocodile di Seattle alcuni classici blues insieme alla leggenda CeDell Davis e a Peter Buck (R.E.M.), Barrett Martin e Van Conner.

14.05.2015 Rosemont Theatre, Chicago, IL (Celebrating The Who w/Eddie Vedder)

An Evening Celebrating The Who with Eddie Vedder, Pete Townshend, Simon Townshend, Zak Starkey, Pino Palladino, John Corey, Loren Gold and Frank Simes + guests.

Setlist (solo le canzoni con Eddie Vedder): She Asked Me (Simon Townshend, w/ Simon Townshend), I’m The Answer (Simon Townshend, w/ Simon Townshend) // Blue, Red and Grey (The Who), Improv about The Who, Far Behind, Corrina Corrina (Bob Dylan, w/ Pete Townshend), Behind Blue Eyes (The Who, w/ Pete Townshend), Better Man/Save It For Later (The English Beat, w/ Pete Townshend), Won’t Get Fooled Again (The Who, w/ Pete Townshend, Joe Walsh & Rick Nielsen), My Generation (The Who, w/ Pete Townshend, Joe Walsh & Rick Nielsen)

Il 14 maggio, presso lo storico Rosemont Theatre di Chicago, si è tenuto uno show benefico a favore del Teen Cancer America, che supporta programmi per adolescenti malati di cancro attraverso la University of Chicago. Il concerto ha celebrato la cinquantennale carriera degli Who con la partecipazione di artisti come Eddie Vedder, Joan Jett, Rick Nielsen (Cheap Trick) e Joe Walsh (Eagles).
Nella prima parte dello show, Eddie ha raggiunto Simon Townshend (fratello di Pete, chitarrista degli Who) per cantare su “She Asked Me” e “I’m The Answer” – provate un paio di giorni prima al piccolo locale Martyr’s di Chicago (video) e che i due avevano già suonato insieme l’anno scorso durante i concerti di Simon a Seattle e dei Pearl Jam a Milton Keynes.
Vedder ha poi suonato in solitaria la classica “Blue, Red and Grey” degli Who con il suo ukulele (video), un’improvvisazione per chitarra dedicata alla band inglese e la sua “Far Behind”.
Raggiunto sul palco da Pete Townshend, insieme hanno proposto “Corrina, Corrina” di Bob Dylan, seguita da “Behind Blue Eyes” degli Who (video) e da un’ottima reprise di “Better Man” dei Pearl Jam (video).
Durante il concerto, un fan tra il pubblico ha richiesto “Free Bird” dei Lynyrd Skynyrd. Vedder, infastidito, ha detto: “Tu, stupido coglione ”. Il concerto si è chiuso sulle note di “Won’t Get Fooled Again” e “My Generation” (video), suonate insieme a Rick Nielsen e a Joe Walsh.

Due giorni prima di questo concerto, Vedder era alla partita dei Cubs al Wrigley Field di Chicago per intonare il traditional Take Me Out To The Ball Game (video), mentre la sera successiva ha raggiunto gli Who – impegnati sempre a Chicago, alla Allstate Arena – per cantare su The Real Me (video).

18.05.2015 Ed Sullivan Theater, New York City, NY (Late Show with David Letterman)

Eddie Vedder, accompagnato dalla CBS Orchestra guidata da Paul Shaffer, ha voluto rendere omaggio allo storico presentatore David Letterman prima del suo annunciato ritiro dalla tv, esibendosi in occasione della terz’ultima puntata di sempre del popolare talk show americano. Eddie ha proposto uno dei cavalli di battaglia dei Pearl Jam, Better Man, aggiungendo alla fine “Love you Dave!” (video).

18.06.2015 Tractor Tavern, Seattle, WA (Apparizione di Eddie Vedder)

Eddie Vedder è apparso durante il concerto che i Supersuckers, punk band di Seattle, stavano tenendo nel piccolo locale Tractor Tavern. Insieme alla band guidata da Eddie Spaghetti, ha cantato “I Believe in Mircales” dei Ramones (video). Recentemente a Eddie Spaghetti è stato diagnosticato un cancro alla gola. Per aiutarlo a curarsi si può andare a questo link > youcaring.com e fare una piccola donazione.

09.07.2015 The Metro Wrigleyville, Chicago, IL (Concerto di Eddie Vedder)

Setlist: Hide Your Love Away (Beatles), Far Behind, Love Boat Captain, Love > Building On Fire(Talking Heads), Watch Outside (Mono Men), Patriot (Steve Van Zandt), Wishlist, The Kids Are Alright (The Who), Small Town, The Weight (The Band), Comfortably Numb (Pink Floyd), Corduroy, Rockin’ In The Free World (Neil Young)
Encore: All The Way

Show solista di Eddie Vedder a favore di Foundation To Be Named Later (FTBNL). Dopo le prime tre canzoni – suonate in acustico – Eddie è stato raggiunto da una band formata da John Stirratt (Wilco), Daxx Nielsen (Cheap Trick) e Freda Love Smith (Blake Babies, Mysteries), che l’hanno accompagnato in un set con cover raramente suonate (come “Love > Building On Fire” dei Talking Heads e “Patriot” di Steve Van Zandt) e pezzi propri. Vedder ha suonato il piano sulla cover dei Pink Floyd “Comfortably Numb” mentre “Corduroy” e “Wishlist” suono state suonate con l’accompagnamento di un sax.

La sera successiva Eddie era a un party in un club a Montrose Harbor (Chicago), dove ha accompagnato i Poi Dog Pondering in un set di cover (tra cui “Rosalita” di Bruce Springsteen e “I Can’t Explain” degli Who). Durante la serata ha invitato sul palco anche i fratellastri Jason e Michael Mueller, che festeggiavano entrambi il compleanno, e ha intonato per loro la classica Happy Birthday.

23.08.2015 Pike Place Market, Seattle, WA (Apparizione di Mike McCready)

Setlist: Little Doll, TV Eye, I Got A Right, I Need Somebody, Down On The Street, Search and Destroy, Loose

Concerto organizzato dalla radio KEPX di Seattle come tributo a Iggy & The Stooges. Per l’occasione si è formata una band, Raw Power – A Tribute to Iggy and The Stooges – con Mark Arm (Mudhoney), Mike McCready (Pearl Jam), Duff McKagan (Guns N’ Roses) e Barrett Martin (Screaming Trees/Mad Season) per suonare un tributo alla leggendaria formazione proto-punk capitanata da Iggy Pop.

23.09.2015 The Late Show with Stephen Colbert, Ed Sullivan Theater, New York City

Setlist: Mind Your Manners, Rockin’ In The Free World (Neil Young)

Prima apparizione ufficiale dei Pearl Jam del 2015, per presentare il Global Citizen Festival, in programma tre giorni dopo a New York. La band è stata ospite del Late Show with Stephen Colbert, dove ha suonato Mind Your Manners (video) e, come esclusiva web, Rockin’ In The Free World cantata insieme a Colbert (video). Durante la trasmissione Stephen Colbert ha anche intervistato brevemente la band (video).

26.09.2015 Global Citizen Festival, Central Park, New York City

Soundcheck: Sirens, Small Town, Mind Your Manners, Lightning Bolt, Down, Imagine (John Lennon), I Believe in Miracles (The Ramones), Rockin’ in the Free World
Setlist:
Mind Your Manners, Do The Evolution, Given To Fly, Small Town, Lightning Bolt, Daughter, Unthought Known, Betterman, Alive, Imagine (John Lennon), Redemption Song (Bob Marley, w/ Beyoncé Knowles), Rockin’ In The Free World (Neil Young)

I Pearl Jam sono apparsi come headliner del Global Citizen Festival – la loro unica data nordamericana del 2015 – insieme ad altri artisti come Beyoncé, Ed Sheeran e i Coldplay. La band si è esibita in un bel set di settanta minuti, trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dell’evento.
Given to Fly
è stata dedicata alla giovanissima Malala Yousafzai, Premio Nobel per la pace 2014 e presente all’evento in veste di speaker. L’intero festival si è svolto infatti in concomitanza con l’annuncio di Global Goals, un programma delle Nazioni Unite che si prefigge di combattere le disuguaglianze, proteggere il pianeta e porre fine alla povertà estrema entro il 2030.
Introducendo Unthought Known, Eddie ha raccontato di come l’ispirazione per la canzone gli sia venuta, anni prima, osservando una bellissima alba su Central Park: “La canzone non avrebbe mai potuto catturare quello che ho visto quella notte, ma non avrei mai immaginato che un giorno avrei avuto l’opportunità di suonarla dentro al posto che l’ha ispirata”.
Prima di Alive, Eddie ha ringraziato tutti gli attivisti presenti, dicendo: “Stiamo creando un’onda di speranza che si alza e cresce, e spero che riesca a infrangersi sulla spiaggia del cinismo e dell’apatia, affinché in futuro la povertà globale sia solo un ricordo”.
Prima di Imagine, Eddie ha voluto ricordare John Lennon, la cui storia personale è legata a Central Park per tanti motivi. Riconoscendo la sua importanza nell’aver ispirato tanti musicisti all’attivismo, ha anche ricordato che il prossimo 9 ottobre avrebbe compiuto 75 anni e come, in occasione di questa ricorrenza, Yoko Ono intenda realizzare proprio a Central Park un enorme simbolo della pace fatto da una catena di persone, “il simbolo della pace più grande del mondo”.
L’highlight dell’intera giornata è stato il duetto tra Eddie Vedder e Beyoncé Knowles sulle note di Redemption Song di Bob Marley. Presentando la celebre artista R&B, Vedder ha detto: “Non capita tutti i giorni di cantare con una regina” [Queen Bey è il soprannome di Beyoncé, ndr].
Per il gran finale con RITFW, Vedder ha invitato sul palco “tutti quelli che vogliono salire”, tra cui Olivia Wilde, Sir Richard Branson, Bill Nye, Kerry Washington, Jake Clemons e altri ospiti dell’evento.
Salutando il pubblico, Eddie ha detto: “Continuate a crescere. Ci vediamo quando la prossima onda si infrange sulla spiaggia. Continuate a crescere”.

Poster #1 (David Hale) FrontBack | #2 (Don Pendleton) FrontBack | #3 (Ames Bros) FrontBack | #4 (Broken Fingaz) FrontBack | Photos: @PearlJam.com29.09.2015 Benaroya Hall, Seattle, WA (Apparizione di Mike McCready)

Setlist: River Of Deceit (Mad Season), Hunger Strike (Temple Of The Dog)

Mike McCready è apparso durante la data a Seattle dell’Higher Truth Tour di Chris Cornell per accompagnare il frontman dei Soundgarden su River Of Deceit (video) e Hunger Strike (video).

21.10.2015 Wrigley Field, Chicago, IL (Apparizione di Eddie Vedder)

Eddie ha intonato il traditional Take Me Out To The Ball Game (video) durante il 7th inning stretch della partita della sua squadra di baseball del cuore, i Chicago Cubs, che nella finale di lega sono stati eliminati dai New York Mets nella corsa alle World Series 2015. Eddie è rimasto a Chicago a seguire i Cubs per tutto il periodo dei playoff della Major League Baseball (MLB).

LATIN AMERICA TOUR

04.11.2015 Estadio Nacional – Santiago, Chile

Soundcheck (03.11): Pendulum, Nothingman, Sirens (x2), Love Boat Captain, Sleeping by Myself, Daughter, Mother (Pink Floyd), Imagine (John Lennon), Thin Air, Infallible, Mind Your Manners, Swallowed Whole, Whipping, Rain (The Beatles), My Father’s Son, World Wide Suicide, Setting Forth, All Night, Deep, State Of Love and Trust

Walk On Music: 21:08 (Metamorphosis 2 by Phillip Glass) / Band On Stage: 21:09 / Band Off Stage: 23:50
Main set: Pendulum, Release, Nothingman, Go, Mind Your Manners, Corduroy, Lightning Bolt, Even Flow, Sirens, Light Years, Severed Hand, Daughter, Given To Fly, Got Some, In Hiding, Rearviewmirror
Encore: Just Breathe, Mother (Pink Floyd), Imagine (John Lennon), Black/40 (U2), Why Go, Do The Evolution, Porch
Encore 2: State Of Love And Trust, Better Man, Alive, Rockin’ In The Free World (Neil Young), Yellow Ledbetter

Primo show del tour autunnale in America Latina. Band in forma e pubblico caldissimo, come sempre da queste parti. La setlist ha alternato i classici ai pezzi di Lightning Bolt, ma non sono mancate canzoni raramente suonate come Light Years (dedicata a due fan, purtroppo scomparsi, che avevano il biglietto per lo show) e In Hiding.
Prima di Even Flow, Eddie si è rivolto al pubblico in spagnolo, dicendo che è la terza volta che i Pearl Jam suonano a Santiago e complimentandosi con tutti i fan che nei giorni precedenti avevano stazionato sotto il loro hotel ad aspettarli e a fare cori. Per tutta risposta, finito il pezzo il pubblico ha intonato un classico coro da stadio (Olé Pearl Jam), con Eddie che ha ironizzato: “Avrei dovuto prestare più attenzione durante le lezioni di spagnolo alle superiori”. Dopo un altro sing-along del pubblico, sull’outro di Sirens, Eddie si è scusato di nuovo e ha aggiunto di non aver studiato molto lo spagnolo perché non pensava che avrebbe mai avuto l’occasione di viaggiare. “Invece di studiare spagnolo mi esercitavo con la chitarra”, ha detto. “Cosa che è falsa perché sono un chitarrista di merda. Fumavo un sacco di erba… mentre mi esercitavo con la chitarra, ecco perché sono un chitarrista di merda. Mike McCready, lui non parla spagnolo ma la sa suonare davvero la chitarra”. Mike ha quindi fatto un gesto per indicare qualcosa di piccolo e Eddie ha scherzato: “No, non voglio sapere la misura del tuo pene. Ah ma forse intendevi dire che parli un po’ di spagnolo?”. Mike ha ironizzato: “Un poquito, ma mi riferivo a entrambe le cose!”.
All’inizio del primo encore, Eddie ha parlato di nuovo in spagnolo e ha dedicato Just Breathe ad una coppia che si è incontrata ad uno show dei Pearl Jam e ora ha un figlio, e che aveva scelto propio quel brano come wedding song. Sempre in spagnolo, prima di Imagine ha ricordato John Lennon, dicendo quanto manchi al mondo e invitando gli spettatori a sollevare gli schermi accesi dei loro smartphone, in modo da illuminare tutto lo stadio.
Prima di Alive, Eddie ha fatto un brindisi in onore della nazionale di calcio del Cile, vincitrice della Coppa America 2015, citando anche il popolare video virale cileno noto come “Un manjar” e scatenando l’ilarità del pubblico. Leaving Here, Swallowed Whole e Indifference erano nella scaletta originaria dello show ma non sono state suonate.

Poster (Ravi Zupa) Front | Photos @PearlJam.com | @CrowdAlbum

07.11.2015 Estadio Único Ciudad de La Plata – Buenos Aires, Argentina

Opening Act: Capsula
Walk On Music: 21:17 (Master & Slave) / Band On Stage: 21:18 / Band Off Stage: 00:23
Setlist:
Pendulum, Low Light, Small Town, Mind Your Manners, Do The Evolution, All Night, Once, Dissident, Lightning Bolt, Given To Fly, Swallowed Whole, Even Flow, Sirens, Grievance, Daughter/ Blitzkrieg Bop (Ramones)/ W.M.A., Unthought Known, Immortality, Life Wasted, Rearviewmirror
Encore: Footsteps, Imagine (John Lennon), Corduroy, I Believe In Miracles (Ramones), Jeremy, Porch
Encore 2: Leavin’ Here (The High Numbers), Better Man/ Save It For Later (The English Beat), Red Mosquito, Black, Blood/ Atomic Dog (George Clinton), Alive, Baba O’Riley (The Who), Indifference

Bellissima scaletta che ha incluso pezzi raramente suonati come Grievance, Immortality, Dissident e All Night. Grande interazione tra la band e il pubblico, che prima di Lightning Bolt ha intonato un lungo coro da stadio. Given to Fly è stata dedicata alla band di apertura, i Capsula, fortemente voluti dai PJ stessi. Introducendo Even Flow, Eddie ha detto: “La prossima canzone l’abbiamo suonata durante il nostro primo show 25 anni fa. Siamo qui per dimostrare che oggi la suoniamo meglio di allora” – Mike ha fatto un cenno di assenso. Finito il brano, il pubblico ha continuato il sing-along e Eddie ha detto: “Penso che questo pubblico sia la nostra band preferita”.
Dopo Grievance, Eddie ha parlato di una bambina dell’età di sua figlia minore che aveva avvistato arrivando allo stadio, in fila coi suoi genitori. Dopo aver descritto com’era vestita e come fosse eccitata nel vederli, Ed ha aggiunto che avrebbe voluto saltar fuori dalla macchina e andare da lei ma che non è stato possibile, così ha ringraziato la mamma per averla portata e ha dedicato Daughter alla bimba.
All’inizio del primo encore, prima di Footsteps, Eddie ha detto che la band e la crew hanno avuto un anno particolarmente difficile per la perdita di alcune persone care, e ha sottolineato quanto per loro “significhi molto e adesso ancora di più” essere accolti con tanto amore dal pubblico argentino. Introducendo Corduroy, Ed ha parlato [c’ha provato 🙂 ndr] in spagnolo ricordando la sua prima volta in Sud America a seguito del tour dei Ramones nel 1995, e che proprio Corduroy era la canzone dei PJ preferita di Johnny Ramone. I Ramones sono poi stati tributati con la successiva cover di I Believe in Miracles.
All’inizio del secondo encore, Eddie ha fatto notare come ci fossero tante donne nelle prime file, commentando: “Questo significa che è sicuro stare lì sotto e che vi state prendendo cura gli uni degli altri, quindi non è questo il nostro caso ma purtroppo non succede sempre così”. Poi ha chiesto al cameraman di inquadrare il cartello che aveva in mano, con la scritta “Ni Una Menos” [“Neanche una in meno”, slogan del movimento di protesta argentino contro il femminicidio, tratto da un testo di Susana Chavez “Ni una mujer menos, ni una muerta más”, poeta e attivista messicana uccisa nel 2011 per aver denunciato i crimini e le violenze di genere contro le donne messicane, ndr] e ha condannato apertamente il femminicidio, chiedendo a tutti di lottare ovunque per porre fine alla violenza di genere. Le due canzoni successive hanno sottolineato il concetto.
Sulle note finali di Black, il pubblico ha continuato a cantare e a battere le mani dopo che la band ha smesso di suonare, ad eccezione di Stone che ha tenuto una linea di chitarra di accompagnamento.
Present Tense, inserita nella setlist originale nel primo encore, non è stata suonata. Da notare che Red Mosquito è stata suonata nel secondo encore.

Poster (Damian Fulton) FrontBack | Photos @PearlJam.com | CrowdAlbum

11.11.2015 Arena do Grêmio – Porto Alegre, Brazil

Soundcheck (10.11): Comfortably Numb (Pink Floyd | Full Band!), Inside Job, Getaway, Ghost, Let The Records Play, U, Love Reign O’er Me (The Who), Redemption Song (Bob Marley)

Opening Act: Wannabe Jalva
Walk On Music: 20:58 (Master & Slave) / Band Onstage: 20:58 / Band Offstage: 00:00
Setlist: Pendulum, Release, Small Town, Mind Your Manners, Animal, Do The Evolution, Interstellar Overdrive (Pink Floyd)/Corduroy, Lightning Bolt, Faithfull, Even Flow, I Got Shit, Lukin, Not For You/ Modern Girl (Sleater-Kinney), Sirens, Let The Records Play, Spin The Black Circle, Rearviewmirror
Encore: Last Kiss (Wayne Cochran), Hard To Imagine, Wishlist, Jeremy, Glorified Gun, Better Man/ Save It For Later (The English Beat), Go, Porch
Encore 2: Comfortably Numb (Pink Floyd), Why Go, Given To Fly, Black, Alive, Fuckin’ Up (Neil Young), Yellow Ledbetter

Primo dei cinque concerti in terra brasiliana. Introducendo Let The Records Play, Vedder ha detto: “Prima di innamorarci di una donna… o di un uomo, il nostro primo amore sono stati i dischi”.
Eddie si è cimentato più volte a parlare in portoghese al pubblico. Prima di Better Man, ha chiesto loro di cantare Happy Birthday per sua moglie Jill.
Nel secondo encore i presenti hanno potuto assistere alla premiere della versione full band di Comfortably Numb, celebre brano dei Pink Floyd, proposto per la prima volta dal solo Vedder insieme a Roger Waters tre anni fa. Sull’outro, durante l’assolo di chitarra di Mike, Eddie si è allontanto per suonare il piano. Si è trattato della prima volta che Eddie ha suonato il piano in uno show della band.
La setlist ha subito diversi cambiamenti, sono infatti state escluse Infallible, Sleeping By Myself, Thin Air, Unthought Known, Leash e Baba O’Riley, rimpiazzate da Wishlist, Last Kiss e Fuckin’ Up.

Poster (Steve Thomas) FrontBack | Photos @PearlJam.com | CrowdAlbum

14.11.2015 Estádio do Morumbi – São Paulo, Brazil

Band Onstage: 20:44 / Band Offstage: 23:55
Setlist: Long Road, Of The Girl, Love Boat Captain, Do The Evolution, Hail, Hail, Why Go, Getaway, Mind Your Manners, Deep, Corduroy, Lightning Bolt, Small Town (Eddie Vedder solo acoustic version), Even Flow, Come Back, Swallowed Whole, Given To Fly, Jeremy, Better Man/ Save It For Later (The English Beat), Rearviewmirror
Encore: Footsteps, Imagine (John Lennon), Sirens, Whipping, I Am Mine, Blood, Porch
Encore 2: Comatose, State Of Love And Trust, Black/ It’s Ok (Dead Moon), Alive, Rockin’ In The Free World (Neil Young), Yellow Ledbetter, All Along The Watchtower (Bob Dylan)

La band è apparsa, comprensibilmente, piuttosto turbata dai terribili eventi che si erano consumati solo poche ore prima a Parigi (89 persone massacrate da un commando di terroristi durante un concerto degli Eagles of Death Metal in una delle peggiori tragedie che abbiano mai coinvolto il mondo della musica). I Pearl Jam hanno risposto con una setlist appropriata, dall’iniziale Long Road a brani dal contenuto più anti-religioso come Getaway e Mind Your Manners – suonate in sequenza – fino alla dolente I Am Mine.
Prima di Corduroy, Eddie ha chiesto di illuminare il pubblico per assicurarsi che tutto fosse ok, poi ha detto che ci sarebbero voluti almeno tre anni per abbracciare e salutare ogni singola persona presente. Prima di Love Boat Captain, Eddie – che indossava la sua t-shirt con il simbolo della pace – si è rivolto al pubblico in portoghese (“I nostri cuori sono con tutte le persone a Parigi. C’è molto da guarire e possiamo farlo insieme”) e ha cambiato il verso più significativo del brano (“Lost nine friends we’ll never know, two years ago today” che è diventato “Lost ninety friends we’ll never know, oh again today”).
Lo show è stato in parte funestato dalle avverse condizioni meteo. Durante Lightning Bolt, il forte vento ha costretto la crew ad intervenire per rimuovere parte della scenografia. Finito il pezzo, Eddie si è prima assicurato che tutto fosse ok tra il pubblico, poi ha imbracciato la chitarra acustica e ha suonato in solitaria Small Town, mentre la crew metteva in sicurezza il palco. Terminata la canzone, si è nuovamente sincerato della sicurezza del pubblico, poi si è rivolto a McCready (“Ok Mike, pensaci tu a sistemare le cose”) e la band ha attaccato Even Flow.
Introducendo Imagine, Eddie ha voluto dare il suo messaggio di pace: “Da bambini, veniamo incoraggiati a seguire i nostri sogni e a lottare per essi. Mi auguro con tutto il cuore che questi sogni non significhino mai far del male o togliere la vita ad un altro essere umano. Questo è un pianeta incredibile e la vita è fragile e può essere bella, a patto che alcune persone siano disposte a cambiare i loro sogni”. Poi ha ricordato John Lennon e ha chiesto a tutti di accedere i loro schermi per illuminare lo stadio.
Sulla grancassa della batteria di Matt Cameron spiccava un’immagine stilizzata della Tour Eiffel.

Poster (David Welker) FrontBack | Photos @PearlJam.com | CrowdAlbum

17.11.2015 Estádio Nacional Mané Garrincha – Brasília, Brazil

Band Onstage 21:33 / Band Offstage 00:30
Setlist: Release, Wash, Nothingman, Corduroy, Lightning Bolt, Mind Your Manners, Brain Of J, Tremor Christ, In My Tree, Even Flow, Rain (The Beatles), Unthought Known, My Father’s Son, Animal, Daughter/ Another Brick In The Wall Part 2 (Pink Floyd), Habit, Given To Fly, Lukin, Rearviewmirror
Encore: Redemption Song (Bob Marley), Mother (Pink Floyd), Sirens, Jeremy, Supersonic, Why Go, Leash, Porch
Encore 2: Last Exit, Small Town, Better Man, Do The Evolution, Crazy Mary (Victoria Williams), Alive, Baba O’Riley (The Who), Indifference

Il concerto dei Pearl Jam a Brasilia, la capitale del Brasile, ha presentato una setlist molto interessante con diverse canzoni raramente suonate come Brain of J, Tremor Christ, la cover dei Beatles Rain e Habit.
Il primo encore si è aperto con un’intensa cover di Redemption Song suonata da Eddie Vedder insieme a Kenneth “Boom” Gaspar. Stando alla setlist originale, verso la fine del primo encore la band avrebbe dovuto suonare I Want You So Hard (Boy’s Bad News) degli Eagles of Death Metal, ma poi avrebbe deciso di sostituirla con Why Go e Leash, fatte scegliere dal pubblico. È possibile che venga proposta in uno dei prossimi concerti.

Poster (Broken Fingaz) FrontBack | Photos @PearlJam.com | CrowdAlbum

20.11.2015 Estádio Mineirão – Belo Horizonte, Brazil

Band Onstage 20:53 / Band Offstage: 23:50
Setlist: Rain (The Beatles), Sometimes, Small Town, Go, Mind Your Manners, Once, Got Some, Rearviewmirror, Pilate, Even Flow, Infallible, Given To Fly, I’m Open, I Am Mine, Satan’s Bed, Deep, Jeremy, Why Go
Encore: Bee Girl, Sleeping By Myself, Imagine (John Lennon), Sirens, Do The Evolution, I Want You So Hard (Boy’s Bad News) (Eagles of Death Metal), Corduroy, Mankind, Porch
Encore 2: Eruption (Van Halen), Garden, Comfortably Numb (Pink Floyd), Lightning Bolt, Black, Sonic Reducer (The Dead Boys), Alive, Rockin’ In The Free World (Neil Young), Yellow Ledbetter/ Little Wing (Jimi Hendrix)

Una delle migliori setlist di questo tour, con rarità come Pilate, I’m Open e Satan’s Bed. Da notare nel main set una versione di Rearviewmirror molto breve rispetto al solito e più simile a quella presente in Vs. Prima di Infallible, Vedder ha parlato in portoghese del più grande disastro ambientale mai avvenuto in Brasile – maggiori info qui – nel villaggio di Bento Rodrigues a Mariana, cittadina nella regione di Minas Gerais, il 5 novembre 2015, quando due enormi dighe contenenti rifiuti tossici provenienti dalla lavorazione delle miniere sono crollate inquinando migliaia di chilometri quadrati di territorio e causando decine di morti e dispersi e l’evacuazione di intere aree. Vedder si è augurato che i colpevoli vengano puniti duramente e ha annunciatoche la band è intenzionata a devolvere parte del ricavato dello show alle vittime e che prevede anche di istituire un fondo di soccorso per le persone colpite e uno studio approfondito sulle cause del disastro.
Durante il primo encore è stata suonata – per la prima volta – la covern di I Want You So Hard (Boy’s Bad News) degli Eagles of Death Metal. Il secondo encore si è aperto sulle note di una rara versione di Garden, seguita da Comfortably Numb dei Pink Floyd, qui alla sua seconda uscita live full band.

Poster (John Fellows) FrontBack | Photos @PearlJam.com | CrowdAlbum

22.11.2015 Estádio Maracanã – Rio de Janeiro, Brazil

Band Onstage 21:05 / Band Offstage 00:02
Setlist: Oceans, Present Tense, Corduroy, Hail, Hail, Mind Your Manners, Do The Evolution, Amongst The Waves, Save You, Even Flow, Who You Are, Setting Forth, Not For You/Modern Girl (Sleater-Kinney), Sirens, Given To Fly, I Want You So Hard (Boy’s Bad News) (Eagles of Death Metal), Comatose, Lukin, Rearviewmirror
Encore: Yellow Moon, Small Town, Just Breathe, Imagine (John Lennon), Jeremy, Why Go, The Fixer, Porch
Encore 2: Last Kiss (Wayne Cochran), Comfortably Numb (Pink Floyd), Spin The Black Circle, Black, Better Man, Alive, Rockin’ In The Free World (Neil Young), Yellow Ledbetter

Ultimo concerto dei Pearl Jam in terra brasiliana, all’interno dello storico stadio Maracanã. Durante il main set, aperto dalla doppietta Oceans/Present Tense, è stata riproposta la cover degli Eagles of Death Metal I Want You So Hard (Boy’s Bad News).
Prima di Just Breathe, Eddie ha chiesto che le luci venissero accese per vedere meglio il pubblico e ha indicato un fan che reggeva un cartello (“È il mio compleanno, ti prego posso cantare una canzone con te?”). Eddie ha commentato: “È il tuo compleanno? Dunque vediamo, ti ho già visto tre giorni fa con quello stesso cartello e anche alcuni giorni prima. Dev’essere bello festeggiare il compleanno tutti i giorni.”
Alla fine del primo encore, Eddie ha invitato il fan in questione sul palco, gli ha offerto da bere dalla sua bottiglia di vino e gli ha lasciato cantare la prima strofa di Porch.
Prima di Imagine Eddie ha parlato dell’attentato terroristico a Parigi di venerdì 13 novembre e ha voluto ricordare Pierre-Antoine Henry, un membro del Ten Club di trentasei anni che ha perso la vita nell’attacco al Bataclan: “Vorrei mandare un messaggio. Facendo questi show, ci sembra di stare in famiglia, una famiglia davvero, davvero grande. Ovviamente pensiamo sempre alla sicurezza. La vostra, la nostra, quella della crew, quella di tutti. Lo sapete, la musica può dare gioia, può anche aiutare ad affrontare la rabbia e la tristezza. E quando ci sono delle persone radunate per uno show, tutte queste cose diventano più potenti perché ti trovi a condividerle con cosi tante persone nello stesso momento. E questo rende l’insensata, insensata tragedia che è capitata la scorsa settimana a Parigi persino più sconvolgente, e il fatto che sia capitata durante un concerto di una grande band e con dei grandi fans parigini ci addolora e ci spezza il cuore nel profondo. E ha spezzato i nostri cuori ancora più profondamente aver appreso che è morta una persona, un brav’uomo, padre di due bambine, un grande marito, fratello, figlio, qualcuno che era sempre in prima fila ai nostri show quando suonavamo in Europa. Abbiamo scoperto da poco che ha perso la vita, quando invece avrebbe meritato così tanto di essere ancora in vita, come tutti gli altri (morti insieme a lui)”.
Su Yellow Ledbetter, qualcuno ha buttato un sul palco un costume rosso da uomo, che Eddie ha indossato sopra i suoi shorts.

Poster (Ben Horton) FrontBack | Photos @PearlJam.com | CrowdAlbum

25.11.2015 Simón Bolívar Park – Bogotá, Colombia

Opening Act: Spoon, The Hall Effect
Band Onstage 20:32 / Band Offstage 23:12
Setlist: Pendulum, Small Town, Mind Your Manners, Do The Evolution, Animal, Low Light, Corduroy, I Am Mine, Ghost, Wishlist, Even Flow, Daughter/ W.M.A./ Improv, Deep, Jeremy, A Sort Of Homecoming (U2)/ MFC, Life Wasted, Given To Fly, Rearviewmirror
Encore: Around The Bend, Footsteps, Mother (Pink Floyd), State Of Love And Trust, Unthought Known, Better Man/ Save It For Later (English Beat), Porch
Encore 2: Black/It’s Ok (Dead Moon), Alive, Rockin’ In The Free World (Neil Young), Yellow Ledbetter

Primo concerto di sempre dei Pearl Jam in Colombia. Il pubblico è apparso molto caloroso e ricettivo.
Ghost
è stata dedicata “al greco, con le nostre scuse” (riferimento a Dimitris, un fan molto attivo sul forum di pearljam.com che aveva chiesto che la canzone venisse suonata durante uno dei concerti brasiliani a cui aveva partecipato).
Come intro a MFC è stato suonato – dal solo Vedder – l’inizio di A Sort Of Homecoming degli U2. Prima di Wishlist, Eddie ha ringraziato i due opening act della serata, The Hall Effect e Spoon.
Better Man è stata significativamente dedicata all’International Day for the Elimination of Violence Against Women (la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, che cadeva proprio quel giorno). Durante Porch, Eddie e Boom hanno indossato le t-shirt arancioni della campagna Orange the World, per “una Colombia libera dalla violenza contro le donne”. La campagna, promossa anche a livello mondiale da UN Women – l’ente delle Nazioni Unite che si batte per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile – prevede che tutti promuovano, per sedici giorni, l’iniziativa contro la violenza sulle donne vestendosi di arancione. Al rientro per il secondo encore, tutta la band indossava magliette arancioni.
Thin Air, Leavin’ Here, Crazy Mary e Baba O’Riley erano nella setlist originale, ma non sono state suonate.

Poster (Brad Klausen) Front Back | Photos @PearlJam.com | CrowdAlbum

28.11.2015 Foro Sol – Mexico City, Mexico

Band Onstage 20:48 / Band Offstage 23:47
Setlist:
Pendulum, Release, Small Town, Why Go, Mind Your Manners, Do The Evolution, Breakerfall, Corduroy, Garden, Even Flow, Daughter/ It’s Ok (Dead Moon), I Want You So Hard (Boy’s Bad News)(Eagles Of Death Metal), Sirens, Given To Fly, You Are, Lightning Bolt, Rearviewmirror
Encore: Throw Your Arms (Around Me) (Hunters & Collectors), Sleeping By Myself, Imagine (John Lennon), Comfortably Numb (Pink Floyd), Animal, Save You, Faithfull, Black, Porch
Encore 2: Last Kiss (Wayne Cochran), Jeremy, Better Man/ Save It For Later (English Beat), Alive, Rockin’ In The Free World (Neil Young), Yellow Ledbetter

Ultimo concerto del tour latino americano 2015. Sirens è stata dedicata a Fernando, un fan dei Pearl Jam scomparso, i cui familiari erano tra il pubblico. Prima di Imagine, Eddie ha parlato di nuovo della tragedia di Parigi di due settimane prima, chiedendo al pubblico di cantarla in onore delle vittime.
Faithfull
è stata suonata per una fan che l’aveva richiesta, con Eddie che è sceso alla transenna per cantarla davanti a lei. Durante lo show la band ha ringraziato Legs, uno dei loro storici cameraman, qui al suo ultimo show (“Siamo grati che sia stato parte della nostra famiglia”).
Better Man è stata dedicata a Matt Cameron, che compiva cinquantatrè anni. Eddie ha detto che era un fan di Matt prima ancora di trasferirsi a Seattle, ma che all’epoca non pensava che avrebbe mai avuto l’occasione di conoscerlo nè tantomento di suonarci insieme. Poi ha aggiunto che i batteristi di solito siedono su uno sgabello, mentre quello di Matt è più un trono perché lui è il re della batteria. Dopo il tradizionale Happy Birthday, sul palco è arrivata una torta, che invece di finire in faccia al festeggiato è stata lanciata tra il pubblico, con Eddie che ha commentato “Ci servono delle forchette!”. Durante RITFW, Eddie Vedder ha indossato un sombrero.

Poster (Jeff Ament & Ames Bros) Front 1Front 2Front 3Front 4Back | El Jefe VariantEd Ved VariantEl Demonio VariantEl Rayo VariantProfeso VariantBoom Variant

Photos @PearlJam.com | CrowdAlbum



Partecipazioni post tour

Il 15 dicembre, al Belly Up Tavern di Solana Beach, Jeff Ament ha raggiunto sul palco i Cheap Trick per suonare su Bang Zoom Crazy Hello e Surrender.