Pearl Jam | 24/06/2018 Stadio Euganeo, Padova – Italia

I Pearl Jam si sono esibiti per la prima volta a Padova. Il live report della serata con la setlist, le foto, i video e tanto altro.

Foto di Henry Ruggeri

Setlist: (Intro Music: Metamorphosis #2 by Phillip Glass), Pendulum, Low Light, Last Exit, Do the Evolution, Animal, Improv (Padova), Corduroy, Given to Fly, Gods’ Dice, Not for You/Modern Girl (Sleater-Kinney), Even Flow, Daughter, Red Mosquito, Mind Your Manners, Down, Spin the Black Circle, Porch

Encore: Small Town, Inside Job, Once, Better Man/Save It For Later (The English Beat), Black/Time Heals (Todd Rundgren)/You’re The Best Thing About Me (U2), Crazy Mary (Victoria Williams)/Paint It Black (Rolling Stones), Rearviewmirror

Encore 2: Smile, Alive, Baba O’Riley (The Who), Indifference

Primo concerto di sempre per il gruppo a Padova. Dopo Low Light, Eddie ha ricordato che si trattava del ventesimo nel nostro paese. Dopo la tripletta formata dalle potenti Last Exit, Do The Evolution e Animal, il cantante ha dedicato un’improvvisazione alla città di Padova.

Introducendo Gods’ Dice, Eddie ha ricordato che il pezzo era stata scritto anni fa da Jeff Ament, che recentemente ha pubblicato un ottimo disco (Heaven/Hell) e un video. In coda a Not For You è stata suonata Modern Girl delle Sleater-Kinney.

Non sono mancati dei classici come Even Flow e Daughter, dedicata a Ivanka Trump (“Se fossi in lei darei un calcio nelle palle a suo padre“) con in coda un’improvvisazione contro Donald Trump.

Dopo una tirata versione di Mind Your Manners, Eddie ha parlato del fatto che la band tornerà presto a suonare dalle nostre parti perché ha parecchio nuovo materiale da far ascoltare al pubblico. Spin the Black Circle è stata dedicata all’amico e collega Jack White.

Il primo encore si è parto con Small Town, seguita da Inside Job e apprezzate versioni di Once e Better Man.

Black – durata ben undici minuti – ha incorporato frammenti di Time Heals di Todd Rundgren e di You’re The Best Thing About Me degli U2.

Il primo encore si è concluso con una bella versione di Crazy Mary e un’energica versione di Rearviewmirror. Nel secondo encore, Eddie ha ricordato che Daria e Luca, i curatori di pearljamonline.it, l’anno prima a Taormina gli avevano regalato il libro che hanno scritto, Pearl Jam Evolution, aggiungendo che era sicuro si trattasse di un libro molto bello che però non aveva potuto leggere in quanto scritto in italiano. Ha poi aggiunto che i due li hanno seguiti in tutto il mondo per assistere ai loro concerti, che fanno parte della community che i Pearl Jam sono tanto grati di avere e che recentemente è nata la loro prima figlia, Eleonora, mostrando a più riprese una foto della bambina. Proprio a Eleonora è stata dedicata Smile, con alcune parti del testo modificate per l’occasione da Eddie. Sotto il video della dedica con i sottotitoli in italiano.

Prima di Alive, Eddie ha raccontato un curioso aneddoto sul concerto dei Pearl Jam a Venezia del 2010, quando perse un l’ultimo traghetto della sera per tornare sulla terra ferma rimanendo bloccato in un’isoletta e facendo infuriare sua moglie. Dopo quasi tre ore lo show si è concluso nel migliore dei modi con Baba O’Riley degli Who e Indifference.

Curiosità: nella setlist originale della serata, al posto di Crazy Mary, era presente Jeremy.

Poster: Todd Slater

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.

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