Pearl Jam | 18/08/2018 Wrigley Field, Chicago, IL – USA

Il grande ritorno dei Pearl Jam al Wrigley Field di Chicago.

Soundcheck: U, Throw Your Hatred Down (Neil Young), Alone, I Am A Patriot (Steve Van Zandt), Gonna See My Friend, Getaway, Again Today (Brandi Carlile), Speed Of Sound, Rain (Beatles), I Won’t Back Down (Tom Petty), We’re Going To Be Friends (The White Stripes)

Setlist: [Walk On Music: Aye Davanita] Wash, Low Light, Small Town, Breakerfall, Corduroy, Hail, Hail, Animal, Getaway, Leavin’ Here (The High Numbers), Present Tense, Even Flow, Missing (Chris Cornell), Garden, Not For You/Modern Girl (Sleater-Kinney), Can’t Deny Me, Wishlist, I Won’t Back Down (Tom Petty), Porch

Encore: Just Breathe, Sleeping By Myself, Footsteps, State of Love and Trust, Breath, Know Your Rights (The Clash), Do The Evolution, Alone, Rearviewmirror

Encore 2: Rebel, Rebel (David Bowie), Better Man/Save It For Later (The English Beat), Alive, Rockin’ in the Free World (Neil Young), Yellow Ledbetter

Primo dei due concerti dei Pearl Jam previsti al Wrigley Field di Chicago per questo 2018. Durante lo show Eddie ha più volte citato diversi giocatori di baseball. Prima della cover degli High Numbers, Eddie ha ricordato che al recente concerto dei Foo Fighters al Wrigley una donna aveva subito molestie sessuali, per questo la band ha suonato Leavin’ Here dedicandola alle donne presenti in platea e assicurandosi che stessero bene. Sulla coda di Wishlist, Eddie ha citato Ernie Banks mentre I Won’t Back Down è stata suonata con una chitarra appartenuta al compianto Tom Petty.

L’ukulele usato su Sleeping By Myself da Eddie è stato consegnato al cantante da Dennis Rodman mentre prima di Know Your Rights il cantante ha parlato dell’importanza del voto. State of Love and Trust è stata dedicata a Steve Gleason, presente sul palco. Sempre nel primo encore è stata suonata Alone, per la gioia di tutti i die-hard fan presenti.

Il secondo encore è stato aperto da una cover di David Bowie, Rebel, Rebel, mai suonata prima dalla band.

Il concerto si è concluso dopo due ore e mezza abbondanti sulle note di Yellow Ledbetter.

Curiosità: nella setlist originale della serata erano presenti Evil Little Goat (mai suonata prima dal vivo dal gruppo), Leash, All Along The Watchtower, Don’t Gimme No Lip, Indifference e Baba O’Riley, non suonate durante il concerto.

Poster: Ames Bros, Paul Jackson, Andrew Fairclough, Steve Thomas, Matt Cunningham

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