Pearl Jam | 17/07/2018 02 Arena, London, UK

Il live report dell’ultima data del tour europeo 2018 dei Pearl Jam.
Foto: Felipe Kwast Martin

Setlist: [Intro Music: Metamorphosis Two by Philip Glass] Oceans, Nothing As It Seems, Go, Corduroy, Save You, Do The Evolution, Given To Fly, In Hiding, I Am Mine, Green Disease, Even Flow, Daughter/It’s Ok (Dead Moon), You Are, Satan’s Bed, Can’t Deny Me, Mankind, Whipping, Lukin, Rearviewmirror

Encore: I Won’t Back Down (Tom Petty), Fatal, Around The Bend, Jeremy, Mind Your Manners, Breath, Crazy Mary (Victoria Williams)/Paint It Black (Rolling Stones), Porch

Encore 2: Small Town, Wasted Reprise, Alive, Baba O’Riley (The Who), Yellow Ledbetter

Encore 3: All Along The Watchtower (Bob Dylan)

Il concerto è stato riprogrammato dopo l’annullamento a causa di problemi alla voce di Eddie Vedder della data inizialmente prevista per il 19 giugno 2018.

Prima di Given To Fly, Eddie ha detto al pubblico di aver pensato a questo concerto per tutte le ultime tre settimane e si è scusato per il concerto annullato di un mese fa citando le immortali parole di Let’s Get It On di Marvin Gaye.

Da notare che Satan’s Bed ha fatto il suo debutto in questo tour (era stata suonata per l’ultima volta a Lexington nel 2016). Nel main set, Eddie ha parlato di Donald Trump, dicendo che era contento di aver visto all’esterno della O2 Arena il Baby Trump, il pallone gonfiabile alto sei metri con le sembianze dell’attuale presidente americano che solo pochi giorni prima era stato utilizzato durante una marcia di protesta in concomitanza con la visita di Donald Trump nel Regno Unito. Vedder ha detto che Trump una cosa buona la riesce a fare: riunire le persone per protestare contro di lui.

Foto: NY www.pearljamonline.it

You Are è stata dedicata alla famiglia di Matt Cameron, il primo tra i membri dei Pearl Jam ad aver avuto un figlio vent’anni fa. Eddie ha poi salutato Josie, la secondogenita di Matt, dicendo che dopo averli seguiti per tutto il tour ora si poteva riunire con le sue amiche.

Prima di Mankind, Eddie ha detto: “Il pubblico ha parlato e ha detto ‘Sweet Lew’, anzi no, ‘Fate cantare Stone!’, quindi, signore e signori, ecco a voi Stone Gossard!“. Il chitarrista ha ringraziato Eddie “per aver guidato la band in tutti questi anni. Ora tocca a me cantare, era ora cazzo!“. La canzone è stata interrotta sul finale per un errore, con Stone che ha commentato ridendo: “Ok, forse è per questo che Ed non mi fa cantare“. A quel punto il pubblico ha iniziato a intonare a gran voce “Fate cantare Jeff!“, ma Eddie ha spento subito gli entusiasmi: “Jeff non canterà stasera“. Il bassista ha detto: “Ho il mal di gola!” prendendosi scherzosamente gioco dei recenti problemi alla voce di Vedder, che ha commentato ridendo: “Questa è una frecciata a me, vero stronzo? Sentite, Matt ha pubblicato dei dischi, Mike sa cantare. Se li facessi cantare per voi perderei il lavoro, ed è tutto quello che ho…

Il primo encore è iniziato con I Won’t Back Down, canzone di Tom Petty proposta in solitaria da Vedder, seguita da Fatal (video), outtake di Binaural inserita in Lost Dogs. Around The Bend non veniva suonata in Europa dal concerto a Barcellona del 21 novembre 1996 ed è stata dedicata a “un gruppo di persone che ha visto qualcosa come 203 concerti, quindi potremmo suonare qualsiasi cosa per loro, ad eccezione di Sweet Lew“, ha scherzato Eddie.

Prima di Crazy Mary, Eddie ha fatto gli auguri a Sam, lo chef della band, e a Stone Gossard che il prossimo 20 luglio compirà 52 anni. Dopo la rituale canzone di auguri cantata da tutto il pubblico, ai festeggiati sono state tirate due torte in faccia. Eddie ha aiutato Stone a ripulirsi, dicendo: “C’erano sopra due candele, una è finita dritta nel suo occhio sinistro e l’altra nel destro… ce la fai Stone? Invecchiare fa schifo! La prossima canzone parla di vino e torte da condividere.”

Su Wasted Reprise, Eddie ha detto che i Pearl Jam sono insieme da tanto tempo e che si vogliono bene come fratelli e considerano la loro crew una vera famiglia. Poi ha ringraziato i fan parlando della fedeltà che hanno sempre mostrato. Dopo Yellow Ledbetter, la band è tornata sul palco per il terzo encore e ha suonato una torrenziale versione di All Along The Watchtower di Bob Dylan. “Probabilmente ci rivedremo agli Europei del 2020” ha detto Vedder prima di lasciare il palco dopo tre ore.

Poster: Deathburger

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.

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