Eddie Vedder | 15/10/2018 – Navy Pier Aon Ballroom, Chicago, CA

Eddie Vedder dal vivo insieme a Nils Lofgren e Miguel Cervantes a favore di CURE Epilepsy: la setlist della serata e le curiosità

Foto: Kurt Eichenwald

Setlist: Keep Me In Your Heart (Warren Zevon), Porch/Rise, Just Breathe, Miss You, C (Nils Lofgren, w/ Nils Lofgren), Rockin’ in the Free World (Neil Young (w/ Nils Lofgren and Miguel Cervantes)

Encore: Hard Sun (Indio, w/ Nils Lofgren, Miguel Cervantes & Misericordia Heartzingers Choir)

Durante il set è stata proposta la premiere di Miss You, C., una canzone di Nils Lofgren pubblicata nel 2015 e dedicata a Clarence Clemons, il compianto sassofonista della E Street Band di Bruce SpringsteenJust Breathe è stata dedicata alla forza che hanno le mamme, specialmente quelle che combattono insieme ai loro figli che soffrono di epilessia.

Foto: Kurt Eichenwald

Il concerto si è concluso sulle note di Rockin’ in the Free World di Neil Young suonata insieme a Lofgren e Miguel Cervantes e Hard Sun, suonata insieme al Misericordia Heartzingers Choir.

Il giorno dopo, Eddie è tornato a Seattle per assistere al concerto degli MC50 allo Showbox, facendosi fotografare nel backstage insieme a Wayne Kramer e Mark Arm dei Mudhoney. Matt Cameron ha suonato alcune canzoni con la formazione, come già accaduto parecchie volte da quanto la band ha iniziato a esibirsi dal vivo.

Due giorni prima del concerto di Eddie Vedder, Mike McCready ha suonato con Brandi Carlile durante il set che la cantautrice stava suonando all’Austin City Limits. Il chitarrista dei Pearl Jam ha suonato una cover di Joan Baez, Babe, I’m Gonna Leave You e The Star-Spangled Banner che ha concluso il set.

Il giorno seguente, sempre all’Austin City Limits, Mike ha suonato con le Thunderpussy una cover dei Led Zeppelin, Good Times, Bad Times.

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.