Eddie Vedder | 15/06/2019 Visarno Arena, Firenze Rocks, Firenze, Italia

Il ritorno di Eddie Vedder al Firenze Rocks: ecco com’è andata | Foto di Henry Ruggeri

Opening Act: Glen Hansard, Nothing But Thieves, The Struts, The Amazons, Jameson Burt

Setlist: Cross the River (Pump Organ Song), Small Town, I Am Mine, Brain Damage (Pink Floyd), Immortality, Wishlist, Indifference, Wildflowers (Tom Petty), Far Behind, Just Breathe (w/ Red Limo String Quartet), Can’t Keep (w/ Red Limo String Quartet), Sleeping By Myself (w/ Red Limo String Quartet), Guaranteed (w/ Red Limo String Quartet), Black (w/ Red Limo String Quartet), Parting Ways, Should I Stay Or Should I Go? (The Clash), Porch

Encore: Red Limo String Quartet Improv, Alive (played by Red Limo String Quartet and Ed Vedder), Unthought Known, Better Man/Save It For Later (The English Beat, w/ Red Limo String Quartet), Song of Good Hope (Glen Hansard, w/ Glen Hansard and Red Limo String Quartet), Society (Jerry Hannan, w/ Glen Hansard and Red Limo String Quartet), Hard Sun (Indio, w/ Glen Hansard and Red Limo String Quartet), Rockin’ in the Free World (Neil Young, w/ Glen Hansard and Red Limo String Quartet)

Dopo le date dei Pearl Jam nel 2018 e a due anni di distanza dal suo primo tour solista italiano, Eddie Vedder è arrivato nella nostra nazione per il primo dei due concerti previsti in Italia (il secondo si terrà all’interno del Collisioni Festival di Barolo lunedì 17 giugno). Curiosamente, è stato proprio Eddie a chiedere di tornare a esibirsi al festival rock toscano, a due anni di distanza da quello che rappresenta il suo record di pubblico da solista di sempre.

Eddie è arrivato sul palco alle 21:42, tre minuti prima del previsto, e ha iniziato il concerto sulle evocative note di Cross the River (una canzone inedita suonata al pump organ già presentata in alcuni concerti americani negli ultimi anni). Lo spettacolo è proseguito con alcune cover dei Pearl Jam, tra le quali I Am Mine, Immortality e Indifference. Wildflowers, cover di Tom Petty, è stata dedicata al suo autore mentre Just Breathe – la prima delle canzoni suonate insieme al Red Limo String Quartet – a Franco Zeffirelli, noto regista fiorentino scomparso nella giornata.

Black – qui alla sua prima uscita dal vivo per questo tour – è stata suonata insieme al Red Limo String Quartet, seguita da un’intensa versione di Parting Ways (mai suonata prima d’ora in Italia né dai Pearl Jam, né da Ed in solista). Il main set si è concluso con un’intensa versione di Porch preceduta dalla cover di Should I Stay Or Should I Go? dei Clash suonata con un ukulele elettrificato.

Interessante notare che il set principale del concerto avrebbe previsto due canzoni in più (Light Years e Last Kiss), non suonate durante la serata.

L’encore è iniziato con una improvvisazione del quartetto d’archi olandese seguita da una bella versione di Alive sulla quale Eddie ha cantato un verso della canzone. E’ seguita Unthought Known, Better Man suonata con il Red Limo String Quartet (“è la prima volta che la suono come nella versione originale” ha detto Ed dal palco) e l’intensa Song of Good Hope, suonata con Glen Hansard (come la successiva Society). Il concerto si è concluso sulle note della classica Rockin’ in the Free World.

 

EDDIE VEDDER: lo special sui concerti italiani del 2019

Firenze e Barolo. Sono state queste le mete scelte da Eddie Vedder per i suoi live italiani del 15 e del 17 giugno 2019. Due città geograficamente lontane ma accomunate, innanzitutto, dalle iniziative create per l’occasione. Nel capoluogo toscano, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha lanciato un appello per portare le star del Firenze Rocks a visitare l’illustre museo: “Il rock è una grande arte e l’arte è da sempre grande anima del rock: per questo voglio invitare voi e i vostri fan in uno dei posti più rock di Firenze, la Galleria degli Uffizi. Voglio dire… conoscete qualcuno più rock di Caravaggio?“. Per la prima data del Collisioni Festival a Barolo, invece, è stato allestito un brindisi di benvenuto per le migliaia di persone previste.

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Poster: Van Orton Design