Intervista a Mason Jennings dei Painted Shield, il nuovo progetto parallelo di Stone Gossard

La nostra intervista a Mason Jennings dei Painted Shield, il nuovo progetto parallelo di Stone Gossard dei Pearl Jam.

Ciao Mason, è un piacere per noi scambiare due parole con te sulla tua carriera solista e sui Painted Shield, il nuovo gruppo che hai formato con Stone Gossard.

Piacere mio.

Iniziamo con la tua carriera solista, iniziata quasi 25 anni fa. Questo periodo così strano ti ha influenzato a scrivere nuove canzoni per un tuo nuovo album?

Ultimamente ho lavorato principalmente alle canzoni dei Painted Shield. I Am Your Country è stata scritta pochi mesi dopo l’inizio della pandemia ed è una riflessione su questo periodo. Stiamo già lavorando a del nuovo materiale, il che è divertente. Quando non scrivo canzoni, dipingo.

A novembre uscirà invece il disco di debutto dei Painted Shield. Quando ti sei incontrato per la prima volta con Stone Gossard?

Penso sia stato nel 2014, quindi sei anni fa.

Quali sono le canzoni del disco di cui vai più fiero?

Questa è una domanda difficile a cui rispondere. Sono orgoglioso di tutte le canzoni del disco. Se c’era qualcosa che non ci convinceva, l’abbiamo modificata. E’ un album di nove canzoni senza nessun riempitivo.

E’ stato difficile per te e per la tua proposta musicale acustica riuscire a inserirsi negli intrecci electro-rock creati dai Painted Shield?

All’inizio sembravo quasi un estraneo, ma col tempo mi sono sentito più a mio agio. La musica scritta da Stone era così interessante che mi sono innamorato delle versioni strumentali delle nostre future canzoni. Il mio lavoro non era quello di rovinare quelle parti (ride, n.d.r.), ma di provare ad aggiungere qualcosa in più. Spero di aver fatto un buon lavoro. Amo la musica elettrica e mi sarei divertito ad ascoltare questo disco anche se non avessi fatto parte del gruppo.

Il disco dei Painted Shield uscirà per la Loosegroove Records, l’etichetta discografica di Stone Gossard e Regan Hagar riattivata dopo vent’anni di stop. Hai sentito altri artisti che usciranno per la Loosegroove e che ti sono particolarmente piaciuti?

Ti dico la verità, non conoscevo l’etichetta fin a quando Stone mi ha detto che la Loosegroove Records anni fa pubblicò il primo album dei Queens Of The Stone Age! E’ veramente figo.

Parlando di altri musicisti, quali sono i tuoi artisti preferiti? Ho notato che su Twitter segui Tom Waits, uno dei miei artisti preferiti…

Esatto. Amo il suo modo di scrivere. Il suo disco Franks Wild Years mi ha influenzato davvero tanto da ragazzo. Mi piacciono gli Strokes, Mac DeMarco, i Big Thief. Ovviamente amo anche la musica più vecchia come i Led Zeppelin e gli Stooges. Bob Dylan. Bob Marley. John Coltrane. John Fahey. Potrei andare avanti all’infinito, sai?

Una volta che questa pandemia sarà conclusa, speriamo il prima possibile, potremo vedervi dal vivo?

Sì! Spero che suoneremo qualche concerto quando sarà sicuro poterlo fare, non vedo l’ora. Intanto continueremo a scrivere canzoni in modo da avere una lista completa di brani dalla quale poter attingere.

E’ stato un piacere parlare con te, a presto.

Grazie a te!

L’omonimo disco di debutto del gruppo, prodotto da John Congleton, è stato pubblicato il 27 novembre dalla Loosegroove Recordsl’etichetta di proprietà di Stone Gossard e Regan Hagar che per l’occasione ha riaperto i battenti dopo vent’anni d’inattività.

Painted Shield sono formati da Stone Gossard, Mason Jennings, Brittany Davis e Matt Chamberlain. Il chitarrista dei Pearl Jam si è occupato della musica mentre i testi sono stati scritti da Jennings. Tra gli artisti che compaiono nel disco dei Painted Shield ci sono anche Mike McCready, Jeff Ament, Lonnie Marshall, Josh Freese, Om Johari e Jeff Fielder.

Qui sotto la copertina dell’album.

UCA VILLA

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.