Green River

Cover : Green River

La prima band di Stone Gossard e Jeff Ament.

Come On Down (EP)

01. Come On Down
02. New God
03. Swallow My Pride
04. Ride Of Your Life
05. Corner Of My Eye
06. Tunnel Of Love

Data d’uscita: 1985
Durata: 27:43

Mark Arm: Voce
Stone Gossard: Chitarra
Steve Turner: Chitarra
Jeff Ament: Basso
Alex Vincent: Batteria

Prodotto da:
Chris Hanzsek, Green River
Registrato:
Crow Studio, Seattle, WA

Tutte le canzoni sono scritte da Mark Arm, Stone Gossard e Jeff Ament, tranne “Swallow My Pride”, scritta da Mark Arm e Steve Turner.

Come on Down è stato ristampato nel maggio del 2018.

Il primo EP dei Green River, nonché la prima pubblicazione di Gossard e Ament. Canzone da non perdere: Swallow My Pride

Dry As A Bone (EP)

01. This Town
02. P.C.C.
03. Ozzie
04. Unwind
05. Baby Takes

Data d’uscita: Luglio 1987
Durata: 19:24
Mark Arm: Voce
Stone Gossard: Chitarra
Bruce Fairweather: Chitarra
Jeff Ament: Basso
Alex Vincent: Batteria
Prodotto da:
Jack Endino
Registrato:
Crow Studio, Seattle, WA

Dry As A Bone è stato ristampato nel gennaio del 2019 dalla Sub Pop.

Secondo EP dei Green River., uscito per Sub Pop. Canzone da non perdere: This Town

Rehab Doll

01. Forver Means
02. Rehab Doll
03. Swallow My Pride
04. Together We’ll Never
05. Smiling and Dyin’
06. Porkfist
07. Take a Dive
08. One More Stitch

Data d’uscita: Giugno 1988
Durata: 31:38

Mark Arm: Voce
Stone Gossard: Chitarra
Bruce Fairweather: Chitarra
Jeff Ament: Basso
Alex Vincent: Batteria

Prodotto da: Jack Endino & Bruce Calder
Registrato: Reciprocal Recordings, Seattle, W.A.

Nella versione in cassetta come bonus track era presente anche “Queen Bitch” di David Bowie. Il disco “Rehab Doll” e l’EP “Dry As A Bone” sono stati ripubblicati insieme nel 1990 in CD dalla Sub Pop.

Rehab Doll è stato ristampato nel gennaio del 2019 dalla Sub Pop.

Primo album dei Green River, sempre per Sub Pop. Assolutamente fondamentale per il sound di Seattle. Canzone da non perdere: Queen Bitch

Rehab Doll / Dry As A Bone

Disponibile qui >> Dry As a Bone/Rehab Doll <<
Data d’uscita: 13 Settembre 1990
Durata: 57:28
Mark Arm: Voce
Stone Gossard: Chitarra
Bruce Fairweather: Chitarra
Jeff Ament: Basso
Alex Vincent: Batteria

L’album “Rehab Doll” e l’EP “Dry As A Bone” sono stati ripubblicati insieme nel 1990 in CD dalla Sub Pop. Il CD contiene alcune bonus track: l’inedita “Searchin'”, la cover dei Dead Boys “Ain’t Nothing To Do” e una nuova versione di “Queen Bitch” di David Bowie. Canzone da non perdere: Ain’t Nothing To Do
PUBBLICAZIONI POST BREAK UP

01. 33 Revolutions Per Minute
02. Leeech
03. 10,000 Things
04. Means To An End
05. New God
06. Baby Help Me Forget
07. Take Me
08. Against The Grain
09. Tunnel Of Love

GREEN RIVER: 1984 DEMOS

Data d’uscita: 16 aprile 2016

Mark Arm: Voce
Steve Turner: Chitarra
Jeff Ament: Basso
Alex Vincent: Batteria

Mixed by Jack Endino
Original 1984 recording / mastering by Chris Hanzsek

Esclusiva per il Record Store Day 2016. LP prodotto in 2.000 copie e distribuito dalla Jackpot Records, include i primi demo mai registrati dai Green River.
All’interno ci sono il flyer di un concerto, un adesivo e una download card.

Curiosità: in questa pubblicazione manca Stone Gossard, che ai tempi delle prime session non era ancora entrato nella band.

01. Away in a Manger
02. Blue Christmas

GREEN RIVER: Away In A Manger

Data d’uscita: 23 novembre 2018

Per il Record Store Day Black Friday 2018 è stato pubblicato un singolo 7’’ in vinile limitato a 1700 copie con Away in a Manger dei Green River (pubblicata originariamente su Another Pyrrhic Victory, compilation della C/Z Records del 1989) e Blue Christmas degli U-Men, storica band di Seattle attiva negli anni ottanta. L’artwork del singolo, distribuito dalla Sub Pop, è stato curato da Peter Bagge.

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.