Intervista a Dave Krusen, il primo batterista dei PJ

Intervista esclusiva di www.pearljamonline.it a Dave Krusen, il primo batterista dei Pearl Jam, che ricorda i tempi passati con la band ai tempi di “Ten” e ci svela alcune curiosità.

Ciao Dave e grazie per averci concesso questa breve intervista. Tu sei stato il primo batterista dei Pearl Jam e hai suonato in ‘Ten’, da molti considerato il capolavoro della band. Proprio quest’anno ‘Ten’ compie vent’anni: quali sono i tuoi ricordi di quell’album e come lo senti ora, a distanza di due decadi?

Quello delle sessions di Ten è stato un periodo bellissimo. È stato davvero divertente lavorare coi ragazzi. Penso che il disco suoni ancora benissimo, anche a distanza di 20 anni.

Jeff Ament e Stone Gossard ti reclutarono nel 1990, quando i Pearl Jam si chiamavano Mookie Blaylock. Come vi siete conosciuti e com’è nata la vostra collaborazione?

Mi giunse voce che Jeff e Stone stavano cercando dei batteristi con cui jammare e io avevo il numero di Jeff Ament nella rubrica, così lo chiamai e dopo un paio di giorni portai la mia batteria per suonare con loro e Mike. L’alchimia musicale fu immediata.

Vedder, un paio di anni fa, parlando di te ha detto: “Krusen è stato un vero eroe. Stava passando un brutto periodo, ma in lui c’era qualcosa di davvero speciale”. È un bel complimento. Cosa ne pensi?

Penso che sia stato molto bello da parte sua fare quel commento. È particolarmente lusinghiero perché oggi mi sento un batterista molto migliore e tengo in massima considerazione il parere di Eddie.

Durante le sessions di ‘Ten’ avete registrato diversi pezzi. Te ne ricordi qualcuno in particolare che non ha mai visto la luce ed è ancora negli “archivi segreti” dei Pearl Jam?

La cover di “Touch Me I’m Sick” dei Mudhoney. Non l’ho più sentita dal giorno in cui l’abbiamo registrata. Mi piacerebbe riascoltarla oggi.

Nel 1995 sei entrato a far parte degli Hovercraft [band di noise sperimentale dell’allora moglie di Vedder, Beth Liebling] sotto lo pseudonimo Karl 3-30. Sei subentrato come batterista in quello che di fatto è stato per un breve periodo il ruolo di Eddie Vedder dal vivo. Vi siete mai incontrati a quei tempi? Com’è nata questa collaborazione con gli Hovercraft?

In realtà, Eddie mi chiamò per jammare con loro già nel 1994, ma i tempi non erano maturi. Poi Beth mi richiamò nel 1995 e mi disse che per un po’ Eddie era stato il loro batterista, ma che non era più intenzionato a farlo; mi chiese se fossi disposto a venire a jammare con lei e Ryan. Eddie e io eravamo amici, naturalmente, quindi l’ho frequentato molto, mentre ero in quella band. Abbiamo anche fatto uno show con lui a Roma.

Nel 1997 hai partecipato al tributo “Kerouac: Kicks Joy Darkness” insieme agli Hovercraft, con Vedder alla voce. Cosa ricordi di quella session?

Sì, ricordo che abbiamo registrato una canzone per quel tributo e abbiamo anche preso parte a una compilation tributo ai Germs.

Sei stato coinvolto nel film sui Pearl Jam “Pearl Jam Twenty” di Cameron Crowe? Hai qualche informazione in più?

Ho sentito parlare del film, ma non ne sono coinvolto direttamente.

Nei prossimi mesi si terrà una celebrazione dei Pearl Jam in America. Non si conoscono ancora i dettagli ma pare che si tratterà di un festival di due giorni per celebrare i vent’anni dei Pearl Jam. Farai parte della line up?

Ho sentito parlare del festival di due giorni, ma non sono stato contattato per suonare, al momento.

Uno dei primi promo dei Pearl Jam con un’intervista a Dave Krusen (1991)

Recentemente hai suonato con i Candlebox e con Shawn Smith. Cosa fai ora? Se i Pearl Jam ti chiedessero di tornare con loro, accetteresti?

So che Wikipedia ha una lista abbastanza precisa di tutti i progetti passati e presenti a cui ho lavorato. Certo, mi piacerebbe suonare con loro in qualsiasi momento: sono una grande band e un grande gruppo di ragazzi.

Grazie Dave per il tempo che ci hai dedicato. Sei un grande!

Lieto di aver partecipato a questa intervista. Statemi bene.

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