YUNGBLUD su Eddie Vedder: “Potremmo scrivere qualcosa insieme in futuro”

Scopri le dichiarazioni di YUNGBLUD su Eddie Vedder, le collaborazioni con gli Smashing Pumpkins e l’evoluzione della sua musica.

Foto: Henry Ruggeri

Negli ultimi mesi YUNGBLUD ha consolidato la propria posizione come una delle voci più influenti del rock contemporaneo, non solo attraverso il suo repertorio personale, ma anche grazie a collaborazioni significative con artisti di generazioni diverse. Dopo un 2025 di grande impatto — con l’uscita dell’album Idols, un EP con gli Aerosmith e performance che gli hanno valso un’attenzione trasversale nel mondo rock — l’artista britannico ha iniziato il 2026 con nuove potenziali strade creative aperte.


Il legame con Eddie Vedder: Il desiderio di scrivere insieme

Nel corso di una recente intervista rilasciata al podcast Rolling Stone Music Now, YUNGBLUD ha affrontato temi personali e professionali, inclusa la sua relazione con leggende del rock classico. Tra i nomi emersi c’è Eddie Vedder: YUNGBLUD ha raccontato di aver condiviso il palco con il cantante in un evento privato lo scorso dicembre e di essersi trovato molto bene con lui.

È una fonte di ispirazione enorme, soprattutto a livello vocale. Potremmo scrivere qualcosa insieme in futuro” ha dichiarato YUNGBLUD, suggerendo non solo ammirazione ma un reale interesse a una collaborazione creativa con il cantante di Pearl Jam.

La connessione tra i due è inoltre rafforzata dal fatto che condividono il produttore Andrew Watt: Watt ha lavorato sia con Vedder sulla sua opera solista Earthling sia con YUNGBLUD per il suo materiale più recente, e ha prodotto anche l’ultimo album dei Pearl Jam, Dark Matter, registrato in sole tre settimane per catturare energia e spontaneità.

E non è finita qui. YUNGBLUD sta lavorando in questi giorni alla seconda parte dell’album Idols, che sarà prodotto da Andrew Watt e che adotterà un approccio sonoro più grezzo e “live”, con riferimenti stilistici a band come Nirvana e Stone Temple Pilots e con influenze musicali ispirate a David Bowie.


Una carriera in accelerazione: Idols e collaborazioni di alto profilo

Il 2025 è stato un anno di grande crescita per YUNGBLUD. Il suo album Idols ha raggiunto notevole successo, posizionandosi in vetta alle classifiche britanniche e confermando l’evoluzione artistica di un musicista capace di spaziare tra punk, alt‑rock, pop e hard rock, con un forte coinvolgimento emotivo nei testi e nelle performance.

In parallelo a questo percorso, la sua capacità di attrarre collaborazioni con nomi iconici ha segnato più volte l’agenda musicale: oltre all’EP con Aerosmith (One More Time) pubblicato nel novembre 2025, YUNGBLUD ha avuto momenti condivisi con artisti leggendari come Steven Tyler e Joe Perry, sia sul palco che in studio.


La nuova vita di Zombie: collaborazione con gli Smashing Pumpkins

Un altro capitolo rilevante della sua attività recente riguarda il singolo Zombie, tratto dall’album Idols e già uno dei brani più emblematici della sua discografia. Originariamente pubblicato come terzo singolo dell’album nel maggio 2025, Zombie ha ottenuto una nomination al Grammy Award come Best Rock Song.

Pochi giorni fa, YUNGBLUD ha rilanciato una nuova versione del brano insieme ai leggendari Smashing Pumpkins. Questa edizione, pubblicata all’inizio del 2026, segna un momento storico: è la prima volta che la band guidata da Billy Corgan figura come partner creativo in una registrazione esterna, unendo la potenza di una delle tracce più intense dell’artista britannico a un sound ancora più profondo.

La nuova versione è stata descritta come più cupa e intensa, con contributi strumentali e vocali dei Pumpkins che arricchiscono l’interpretazione originale.

Con queste mosse — dall’apertura a una possibile collaborazione con Eddie Vedder, passando per la reinterpretazione di Zombie con gli Smashing Pumpkins, fino alla condivisione di un produttore chiave come Andrew Watt con act come i Pearl Jam e Vedder stesso — YUNGBLUD indica un percorso artistico che guarda tanto alla tradizione del rock quanto alle spinte evolutive del genere.

Nel momento in cui si prepara alle nomination ai Grammy e a un tour mondiale, l’artista britannico conferma la sua inclinazione a costruire ponti tra epoche e immaginari, mantenendo al centro la passione per il suono, l’autenticità espressiva e il dialogo con i suoi miti.