Uncool e irresistibile: Ed Vedder e Cameron Crowe alla Benaroya Hall

Quando Seattle diventa il palcoscenico di storie, ricordi e miti del rock: una serata con due amici di lunga data tra risate, musica e confidenze.

Il 17 novembre, la Benaroya Hall di Seattle ha ospitato un evento che ha catturato l’anima di chi ama la musica e le storie che la accompagnano. Sul palco si sono ritrovati Cameron Crowe, giornalista e regista di Almost Famous, originario di Palm Springs ma da sempre legato alla scena musicale del Northwest, e Ed Vedder, frontman dei Pearl Jam, da decenni suo amico e collaboratore. La presentazione del memoir di Crowe, Uncool, si è trasformata ben presto in un incontro intimo, dove ricordi, risate e aneddoti si sono intrecciati con la storia viva del rock.

La serata, come ci ha raccontato Gena Allen, presente tra il pubblico, è iniziata come un viaggio nella memoria. Crowe ha trasportato la platea ai suoi esordi, quando a 16 anni scriveva già per Rolling Stone e seguiva da vicino gli Allman Brothers, raccontando con curiosità e passione i primi approcci a un mondo che avrebbe plasmato la sua carriera e il modo di narrare la musica. Ha letto estratti del libro, dando vita a un racconto che ha fatto rivivere alla sala l’atmosfera di un’epoca leggendaria del rock.

Uno dei momenti più emozionanti è stato il racconto della vera Penny Lane, la donna che ha ispirato il celebre personaggio di Almost Famous. Proveniente da Portland, non aveva ricevuto alcun compenso o diritto sulle sue storie raccontate nel film. Solo anni dopo, Crowe è riuscito a garantirle una parte dei proventi, che lei sperava di usare per aprire una casa per anziani. “Lei era dentro la musica, totalmente”, ha detto Crowe, restituendo al pubblico l’autenticità e l’umana dedizione di Penny Lane.

La serata ha toccato anche le performance di Vedder alla Benaroya Hall nel 2023, che Crowe ha definito “speciali”. Due concerti indimenticabili, in cui la musica dal vivo ha toccato profondità emotive rare, creando una magia che ha reso naturale il ritorno di Crowe nella stessa sala per la presentazione del libro.

Non sono mancati momenti di leggerezza e ironia. Tra il pubblico, Mike McCready si è alzato e ha chiesto: “Ciao Cameron, sono Mike McCready. Una domanda: chi preferisci intervistare? Il cantante della band o il chitarrista?” La sala è esplosa in risate. Vedder, sorridendo, ha commentato: “La risposta è più che scontata. Il chitarrista”. Un attimo che ha reso chiaro quanto la serata fosse spontanea e intima, nonostante la presenza di centinaia di spettatori.

Il giorno successivo, Crowe ha condiviso su Instagram le sue impressioni: “Essere di nuovo a Seattle con Eddie è stato proprio come ai tempi di Singles: quella scintilla che avevamo trovato allora in realtà non se n’è mai andata. Eddie ha dato vita alla sala in quel suo modo inconfondibile, e Seattle ha risposto con lo stesso spirito di sempre. Grazie a tutti quelli che sono venuti e ci hanno permesso di tornare a toccare con mano una parte memorabile di questo viaggio incredibile. Conosco Ed dai primissimi giorni dei Pearl Jam, e poche conversazioni mi ispirano quanto parlare di musica con lui. È stato uno dei primi a leggere The Uncool, e ha evocato gli spiriti della famiglia e dei nostri eroi musicali condivisi in una notte magica alla Benaroya Hall. Viva Vedder!”.

Tra racconti personali, confessioni sul mondo della musica e storie dietro le quinte, la serata ha messo in evidenza come Seattle sia stata un protagonista silenzioso della storia della musica alternativa: una città che ha plasmato il sound, le vite e i legami tra musicisti e giornalisti come Crowe.

La presentazione si è conclusa tra applausi calorosi, con Crowe visibilmente commosso e Vedder padrone della scena, capace di creare intimità anche in una sala gremita. Una notte che resterà impressa nella memoria dei presenti e che ora trova spazio tra le pagine di Uncool, per ora disponibile solo in lingua originale e che speriamo possa trovare un editore pronto a tradurlo e a pubblicarlo anche in Italia.

Il legame di Crowe con i Pearl Jam non si limita agli ultimi trent’anni: era presente al primo concerto di sempre della band, il leggendario show dell’Off Ramp Café del 22 ottobre 1990, quando il gruppo si chiamava ancora Mookie Blaylock. Nel tempo, Crowe ha continuato a documentare la loro storia: ha diretto il documentario Pearl Jam Twenty, ha girato il videoclip per The Fixer, e ha collaborato numerose altre volte con la band, chiedendo già nel lontano 1992 a Jeff Ament, Stone Gossard e lo stesso Eddie Vedder di essere parte della band fittizia Citizen Dick per il film cult Singles. Una relazione lunga decenni, fondata su fiducia reciproca e passione condivisa per la musica.

Le foto qui sotto sono per gentile concessione di Gena Allen.