Sotto la pioggia con gli Stones: la notte in cui i Pearl Jam sfidarono la tempesta

Il racconto di Kevin Shuss su una serata memorabile a Oakland, tra diluvio, ironia e rock’n’roll.

Ogni tanto, sul loro canale YouTube, i Pearl Jam pubblicano nuovi episodi di Rearviewmirror, una serie speciale che guarda indietro alla storia della band attraverso ricordi diretti e personali. A raccontare è Kevin Shuss, storico videografo del gruppo, una presenza costante dietro le quinte, sul palco e in tour fin dagli anni Novanta. Rearviewmirror non è una semplice raccolta di immagini d’archivio, ma un diario visivo fatto di aneddoti, sensazioni e momenti che hanno contribuito a costruire la leggenda dei Pearl Jam.

In uno degli episodi più recenti, Shuss torna al novembre del 1997, quando i Pearl Jam vennero chiamati ad aprire alcune date dei Rolling Stones a Oakland, in California. Quattro concerti in totale, divisi in due blocchi, ma è il terzo show quello rimasto più impresso nella sua memoria. Il motivo non è legato tanto alla musica quanto alle condizioni atmosferiche: una pioggia battente e continua, di quelle che trasformano una serata già impegnativa in una vera prova di resistenza.

Nel pomeriggio, Shuss racconta di aver attraversato la strada dall’hotel della band per entrare in un negozio di articoli da golf e comprare cinque completi impermeabili. Un gesto dettato dal buon senso, che però diventerà il pretesto per uno dei momenti più surreali dell’intera serata. Durante il tragitto verso il concerto nasce infatti l’idea di indossare quegli impermeabili e salire sul palco prima dello show fingendosi parte della crew incaricata di spazzare via l’acqua.

Sotto il diluvio, alcune figure incappucciate iniziano così a ripulire il palco, mentre il pubblico osserva senza capire chi siano. Poi, all’improvviso, senza annunci né presentazioni, quegli stessi “spazzini” iniziano a suonare. È solo allora che diventa chiaro: sono i Pearl Jam. Un ingresso in scena perfettamente in linea con lo spirito della band, capace di trasformare una situazione complicata in un momento memorabile.

Un altro ricordo forte riguarda la posizione da cui Shuss e il suo team poterono assistere allo show dei Rolling Stones. Sistemati dietro il palco, al quinto piano di una struttura scenica enorme, si ritrovarono in una sorta di area riservata con posti a sedere affacciati direttamente sul retro dello spettacolo. Da lì, tra coriandoli, esplosioni ed effetti pirotecnici, la macchina scenica degli Stones appariva ancora più impressionante, quasi irreale.

Come curiosità, vale la pena ricordare che proprio in quel periodo nacque anche Single Video Theory, il DVD pubblicato dai Pearl Jam nel 1998. Gran parte del materiale che ne costituisce il corpo centrale fu infatti registrato durante le prove che la band sostenne in vista di queste aperture per i Rolling Stones. Un documento fondamentale, che cattura i Pearl Jam in una fase intensa e cruciale della loro carriera, a cavallo tra Yield e uno dei tour più particolari della loro storia.

Ancora una volta, Rearviewmirror dimostra quanto piccoli frammenti di memoria possano raccontare molto più di una semplice scaletta: raccontano un’epoca, un’attitudine e un modo unico di stare su un palco, anche – e soprattutto – sotto una pioggia torrenziale.