Purrl Jam: i Pearl Jam e l’impegno per i gatti randagi di Seattle

Dopo i Lost Dogs, è arrivato il turno dei gatti randagi!

Tutto è iniziato all’inizio dell’estate, quando un membro dello staff del Ten Club ha notato una gatta bianca e neto molto magra, evidentemente in allattamento, mentre prendeva il sole nel parcheggio del quartier generale dei Pearl Jam a Seattle.

Per fortuna un’altra persona del team collabora come volontaria con Alley Cat Project, un’organizzazione no-profit locale che si occupa di ridurre in maniera umana la popolazione felina randagia. È così che è nato un piano d’azione condiviso.

Una nuova “famiglia” al quartier generale

Dopo settimane di osservazioni, telecamere e appostamenti, lo staff ha individuato una piccola colonia composta da:

  • Mamasan, la gatta mamma;
  • due gatti maschi “di passaggio”;
  • tre cuccioli.

È stato subito allestito uno spazio sicuro all’aperto, con un programma regolare di alimentazione. Obiettivo principale: riuscire a catturare Mamasan e i suoi tre piccoli, così da garantire loro cure veterinarie e un futuro più sicuro.

La cattura e le cure

A metà agosto, mamma gatta e i tre cuccioli (tutti maschi) sono stati finalmente messi in salvo e portati all’interno dell’HQ dei Pearl Jam, ribattezzato per l’occasione Hotel PJ.

Dopo alcuni giorni e la consulenza di esperti TNR (trap-neuter-return), si è capito che Mamasan era troppo selvatica per adattarsi a una vita in casa. Una volta sterilizzata, vaccinata, microchippata e riconoscibile dal classico “ear tip” (piccolo taglio all’orecchio, segno universale dei gatti di colonia sterilizzati), è stata quindi reintrodotta nel suo territorio. A soli dodici mesi, era già all’inizio di una nuova gravidanza: la sterilizzazione è stata fondamentale per interrompere questo ciclo continuo.

I tre cuccioli – ribattezzati Dark Matter, Gremmie e Bugs – sono invece rimasti nell’HQ della band, dove si stanno abituando al contatto umano e attendono di essere adottati grazie ad Alley Cat Project.

Una collaborazione che continua

Restano da catturare i due maschi adulti, con l’obiettivo di sterilizzarli e poi liberarli. Nel frattempo, la squadra di volontari e membri del Ten Club continua a mantenere una postazione di cibo sicura, visitata di tanto in tanto anche da Mamasan.

Il quartier generale della band si è così trasformato, almeno temporaneamente, in una vera e propria “Purrl Jam HQ”.

Come contribuire

Il problema del randagismo felino resta enorme, soprattutto a Seattle, dove mancano case-famiglia disponibili per l’affido. Chi si trova in zona può aiutare direttamente Alley Cat Project adottando, ospitando o facendo volontariato. Chi vive altrove può comunque dare il proprio contributo con donazioni o inviando materiali dalla loro wishlist.

Ogni piccolo gesto fa la differenza per gatti come Mamasan e la sua famiglia.

➡️ Per maggiori informazioni: Alley Cat Project