“If I ever were to lose you…”. Una frase che, per chi conosce The Last of Us, colpisce dritto al cuore. E oggi risuona ancora più potente: i Pearl Jam hanno appena annunciato un nuovo EP in edizione limitata, nato in collaborazione con Naughty Dog, che celebra il legame profondo tra la band di Seattle e l’universo narrativo di Joel ed Ellie.

Il vinile 12’’ è disponibile in esclusiva per i membri del Ten Club — uno per iscritto — e si intitola The Last of Us. Un titolo che evoca immediatamente l’universo emozionale del videogioco e della serie, portando con sé un forte valore simbolico legato alla tematica della perdita, della memoria e del legame eterno.
If you know, you know. Attenzione: questo EP è disponibile in edizione limitata e potrebbe esaurirsi velocemente. Non perdere l’opportunità di preordinare il tuo vinile esclusivo sullo shop del Ten Club!
Una storia tra musica e videogiochi
Il rapporto tra i Pearl Jam e The Last of Us ha radici profonde. Quando nel 2020 The Last of Us Part II vide la luce, Naughty Dog decise di usare Future Days — una ballata delicata e toccante tratta dall’album Lightning Bolt del 2013 — come filo conduttore emotivo tra Joel ed Ellie. La canzone non era solo un sottofondo musicale, ma un vero e proprio simbolo del legame indissolubile tra i due protagonisti, un’eredità emotiva che si sviluppa lungo l’intera trama del gioco. La scena che accompagna Future Days è particolarmente significativa: un momento delicato tra Joel ed Ellie, che simboleggia l’amore paterno e la connessione, ma anche il dolore e la perdita imminente. La canzone ha un potere evocativo che amplifica il peso emotivo del videogioco, facendo da contraltare alla violenza e alla desolazione che dominano l’ambiente di The Last of Us.
Ma c’è di più. Durante la pandemia, nel 2020, Eddie Vedder si collegò da casa sua per eseguire Future Days in occasione dei Game Awards, in un momento sospeso nel tempo. Armato solo di voce, chitarra e emozione, Ed regalò una performance intima che divenne uno degli apici emotivi di quel periodo surreale, un perfetto omaggio alla connessione che si è creata tra la musica della band e la storia del gioco.
Una curiosità? Pare che Neil Druckmann, direttore creativo del gioco, avesse ascoltato Future Days anni prima dell’uscita del secondo capitolo e l’avesse subito immaginata come la “loro canzone”. Un’intuizione che si è trasformata in uno degli elementi più memorabili della narrazione.
The Last of Us: la trama del videogioco e la nascita della serie
The Last of Us è un videogioco sviluppato da Naughty Dog, ambientato in un mondo post-apocalittico devastato da un’infezione fungina che trasforma gli esseri umani in creature mostruose chiamate “Clickers”. Il gioco segue le vicende di Joel, un uomo che ha perso la figlia durante i primi giorni dell’epidemia, e Ellie, una ragazzina che potrebbe essere la chiave per la cura dell’infezione. La trama esplora temi di sopravvivenza, sacrificio, amore e redenzione, mentre Joel ed Ellie attraversano un’America distrutta, affrontando pericoli sia da parte degli infetti che da parte di altre persone sopravvissute, spesso più pericolose degli stessi mostri.
Il secondo capitolo del gioco, The Last of Us Part II (2020), riprende la storia alcuni anni dopo, continuando l’evoluzione dei personaggi principali e approfondendo le dinamiche di vendetta, dolore e perdita. La musica di Future Days è centrale in uno dei momenti più emotivi del gioco, dove la canzone diventa il simbolo di una relazione indissolubile e, allo stesso tempo, il ricordo struggente di ciò che è stato perso.
La serie televisiva The Last of Us, prodotta da HBO, nasce nel 2022 con l’intento di portare sul piccolo schermo la ricca e potente narrazione del videogioco. La serie è stata creata da Neil Druckmann e Craig Mazin e segue la trama del gioco con una certa fedeltà, pur includendo alcune modifiche e ampliamenti per meglio adattarsi al formato televisivo. Pedro Pascal interpreta Joel, mentre Bella Ramsey veste i panni di Ellie. La prima stagione della serie, che ha riscosso un enorme successo di pubblico e critica, copre gran parte degli eventi del primo videogioco. L’adattamento è stato apprezzato per la sua capacità di trasmettere le emozioni e la profondità dei personaggi, ma anche per l’introduzione di nuovi elementi che arricchiscono la storia.
La seconda stagione, trasmessa dal 13 aprile 2025 su HBO, si concentra su The Last of Us Part II, continuando l’esplorazione delle tematiche del dolore e della vendetta.
The Last of Us EP
Il nuovo EP si divide in due lati, ognuno con un’anima precisa.
Lato A
- Future Days (tratta da Lightning Bolt, 2013)
- All Or None (tratta da Riot Act, 2002)
Due canzoni che condividono un’intensità malinconica e una riflessione sulla perdita, sull’incertezza e sull’accettazione. All Or None, spesso dimenticata nei set dal vivo, qui trova una nuova luce accanto a Future Days, come due brani gemelli separati da un decennio.
Lato B
- Future Days (live from Ohana Festival ‘24)
- Present Tense (Redux)
E qui arriva la grande sorpresa. Present Tense (Redux) è presente in una versione completamente nuova rispetto a quella inclusa nel 1996 in No Code. Il brano è stato riarrangiato con un mood più intimo, riflessivo, quasi cinematografico. Una scelta non casuale, considerando quanto il tema del tempo, della consapevolezza e del momento presente siano centrali sia in Present Tense che nella filosofia di The Last of Us. Non solo, anche la voce di Eddie è stata ri-registrata per l’occasione.
La performance live di Future Days dal festival Ohana 2024, invece, è un ulteriore tassello di memoria: un’esibizione rarefatta, con il vento dell’oceano in sottofondo e un Eddie visibilmente commosso.
AGGIORNAMENTO: In nemmeno 24 ore, come prevedibile, il vinile esclusivo Last of Us EP dei Pearl Jam, disponibile sul sito ufficiale della band, è andato esaurito.
Un tributo che supera i confini
Questo EP non è solo un oggetto da collezione per fan dei Pearl Jam o dei videogiochi: è un documento emotivo, una capsula del tempo che unisce due universi narrativi mossi dagli stessi temi — perdita, amore, redenzione.
La collaborazione con Naughty Dog non appare forzata né commerciale, ma nasce da una sintonia autentica, che trova nella musica il mezzo ideale per raccontare storie che restano impresse nella pelle.
E mentre il mondo attende con trepidazione il finale della seconda stagione della serie HBO, questo EP arriva come un dono inatteso, capace di riaccendere ricordi e aprire nuove prospettive sul potere della musica, anche in mondi immaginari.
La seconda stagione della serie televisiva The Last of Us, composta da sette episodi, è trasmessa sul canale statunitense HBO dal 13 aprile al 25 maggio 2025. In questa stagione viene adattata la prima parte del videogioco The Last of Us Parte II. In Italia, la stagione va in onda in prima visione sul canale satellitare Sky Atlantic con un giorno di scarto, rispetto agli USA, dal 14 aprile al 26 maggio 2025.
Qui sotto è possibile ascoltare il nuovo EP dei Pearl Jam, intitolato The Last of Us.

Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Dal 2022, conduce due podcast: “Pearl Jam dalla A alla Z” e “Fuori Orario Not Another Podcast”. Ha collaborato con Barracuda Style, HvsR, Rolling Stone, Rockol e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.
Canzone preferita: Present Tense
Album preferito: No Code
Artisti o gruppi preferiti oltre i PJ: Tom Waits, Soundgarden, Ramones, Bruce Springsteen, IDLES, Fontaines D.C., The Murder Capital, Dead Kennedys, Mark Lanegan, Cat Power, R.E.M.