Il nuovo libro fotografico di Geoff Whitman fonde pit e backstage in un racconto visivo che cattura l’essenza del tour 2024/2025, inaugurando i Ten Days of Pearl Jam.

C’è un momento, quando le luci si riaccendono e il pubblico comincia a defluire, in cui un concerto dei Pearl Jam sembra volersi trattenere ancora un po’. È una sensazione sospesa, come un ultimo respiro prima di tornare alla vita di tutti i giorni. React\Respond, il nuovo libro fotografico ufficiale dedicato al Dark Matter World Tour, prova a catturare esattamente quell’istante. Non è un semplice volume da collezione, ma un vero bis, un encore cartaceo che arriva quando ormai tutto è finito — o almeno così sembrava.
Il Ten Club ha aperto i preorder del libro, firmato da Geoff Whitman, fotografo che ha accompagnato la band lungo tutto il tour 2024/2025. La particolarità di questo progetto sta nel modo in cui è nato: non da dietro le quinte, ma nel mezzo della folla. Whitman ha iniziato il suo lavoro nel pit, schiacciato fra le prime file, con il sudore, la musica e le mani alzate a pochi centimetri dal suo obiettivo. Ha scelto di vivere i concerti come li vivono i fan, osservando la band da quel punto di vista vibrante, imprevedibile e profondamente emotivo.
Col passare delle date, mentre si creava un legame di fiducia con la band, sono arrivati anche gli accessi più profondi: backstage, corridoi tecnici, momenti di concentrazione prima dello show e attimi di decompressione dopo l’ultima nota. Ma anche quando si è trovato dietro gli amplificatori o davanti alla porta del camerino, Whitman non ha mai abbandonato lo sguardo del fan. È questo approccio duplice – da insider e da spettatore – che rende React\Respond un racconto così particolare.
Le immagini non cercano la perfezione formale: vogliono raccontare ciò che accade davvero intorno ai Pearl Jam, sul palco e fuori, tra un assolo di McCready, un cambio di setlist, una corsa della crew o un sorriso improvviso di Eddie rivolto a qualcuno tra il pubblico. Ogni scatto sembra appartenere a un mondo dove palco e pit si toccano, dove la distanza tra band e fan non esiste.
Distribuzione: quello che sappiamo finora
Oltre al preorder su pearljam.com, le prime informazioni indicano che il libro sarà disponibile – una volta pubblicato, il 18 aprile 2026 – in alcune librerie indipendenti, in negozi di dischi indipendenti e soprattutto nei Leica Camera Stores, partner molto vicini al progetto grazie al lavoro fotografico di Whitman.
Non dovrebbe arrivare nei canali di ampia distribuzione: niente Amazon, niente grandi catene commerciali. Ci sarà comunque una comunicazione più precisa man mano che ci si avvicinerà all’uscita. Per ora non sono state confermate disponibilità al di fuori degli Stati Uniti, ma c’è ottimismo sul fatto che se ne sappia presto di più.
Il contorno: bootleg, backstage e Ten Days of Pearl Jam
Per chi vuole regalare il volume, nel Ten Club Shop è già attiva l’opzione “Send as a Gift”, che permette di inviarlo direttamente con messaggio personalizzato. E per completare l’esperienza, la band suggerisce di sfogliarlo ascoltando i bootleg ufficiali del tour, accompagnati dalla guida definitiva al catalogo live 2024/2025. Nella sezione Thru the Lens, Whitman condivide inoltre scatti inediti e aneddoti che ampliano lo sguardo sul dietro le quinte.
L’annuncio del libro apre i #TenDaysOfPearlJam, l’appuntamento annuale con contenuti speciali e iniziative dedicate ai fan e ai membri del Ten Club. Nei prossimi giorni arriveranno nuove sorprese, alcune riservate agli iscritti, altre disponibili per tutti.
React\Respond è, in fondo, un tentativo di fermare un’emozione collettiva: quella scintilla che nasce quando i Pearl Jam salgono sul palco e, per due ore, pubblico e band diventano un’unica cosa. Un libro che non parla solo della band, ma soprattutto del legame che la circonda.


Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Dal 2022, conduce due podcast: “Pearl Jam dalla A alla Z” e “Fuori Orario Not Another Podcast”. Ha collaborato con Barracuda Style, HvsR, Rolling Stone, Rockol e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.
Canzone preferita: Present Tense
Album preferito: No Code
Artisti o gruppi preferiti oltre i PJ: Tom Waits, Soundgarden, Ramones, Bruce Springsteen, IDLES, Fontaines D.C., Mark Lanegan, R.E.M., Radiohead, Cat Power, Dead Kennedys

