I due membri dei Pearl Jam intervengono sui social dopo l’uccisione di una donna durante un’operazione federale.

Nelle ultime ore Minneapolis è tornata al centro dell’attenzione internazionale dopo l’uccisione di una donna durante un’operazione dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement), un episodio che ha immediatamente riacceso proteste e tensioni in una città già simbolo delle battaglie contro la violenza delle forze dell’ordine. Secondo la versione federale l’agente avrebbe agito per autodifesa, ma video e testimonianze diffuse stanno sollevando forti dubbi sulla dinamica dei fatti. La risposta della città non si è fatta attendere, con manifestazioni e scontri in diversi quartieri.
In questo contesto sono arrivati i messaggi di Jeff Ament e Mike McCready, affidati ai rispettivi profili Instagram.
Jeff Ament ha pubblicato una frase diretta, accompagnata da un messaggio di solidarietà: “L’omicidio è un crimine, a meno che non venga commesso da un poliziotto. I nostri cuori sono con te, Minneapolis”. Parole che puntano dritto al tema dell’uso della forza e della percezione di impunità, particolarmente sensibile in una città che dal 2020 rappresenta una ferita ancora aperta.
Gli hashtag #fuckice e #joestrummer rafforzano il peso politico del post: una critica alle operazioni federali sull’immigrazione e, allo stesso tempo, un richiamo all’eredità di Joe Strummer e a una tradizione musicale che ha sempre fatto della denuncia sociale una componente centrale.
Poche ore dopo è intervenuto anche Mike McCready, citando George Orwell e il suo 1984: “Il Partito ti ordinava di rifiutare l’evidenza dei tuoi occhi e delle tue orecchie. Era il suo comando finale, il più essenziale”. Un riferimento alla manipolazione della realtà e alla negazione dei fatti, temi che tornano drammaticamente attuali proprio alla luce di quanto sta emergendo a Minneapolis.
McCready ha inoltre invitato a donare all’ACLU per proteggere le libertà civili, trasformando la presa di posizione in un invito all’azione concreta.
Ancora una volta, i Pearl Jam dimostrano di non voler restare in silenzio. In un momento in cui Minneapolis torna a essere simbolo di una frattura profonda negli Stati Uniti, le parole di Ament e McCready ribadiscono chiaramente da che parte stanno.

Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Dal 2022, conduce due podcast: “Pearl Jam dalla A alla Z” e “Fuori Orario Not Another Podcast”. Ha collaborato con Barracuda Style, HvsR, Rolling Stone, Rockol e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.
Canzone preferita: Present Tense
Album preferito: No Code
Artisti o gruppi preferiti oltre i PJ: Tom Waits, Soundgarden, Ramones, Bruce Springsteen, IDLES, Fontaines D.C., Mark Lanegan, R.E.M., Radiohead, Cat Power, Dead Kennedys

