Matt Cameron parla dell’uscita dai Pearl Jam e dei nuovi progetti

Il batterista spiega i motivi dell’addio ai Pearl Jam e guarda al futuro tra Soundgarden, Is This Real? e 3rd Secret.

Foto: Michael Ryan Kravetsky

Dopo mesi di silenzio, Matt Cameron ha chiarito i motivi della sua uscita dai Pearl Jam.

Il batterista, entrato ufficialmente nella band nel 1998 e uscito il 7 luglio 2025, ha raccontato che la decisione è maturata soprattutto per ragioni legate alla durata e all’intensità dei live.

“Avevo qualche problema con i concerti di tre ore (dei Pearl Jam), i tour continui e tutto il resto”, ha detto Cameron a Billboard, aggiungendo: “È sicuramente una forma d’arte riuscire a fare quel tipo di spettacoli. Sono arrivato a un punto in cui vorrei fare un set da 70 minuti secco e diretto, ed è proprio su questo che mi sto concentrando al momento”.

Cameron ha sottolineato di aver dato molto preavviso alla band prima di lasciarla e di aver parlato per un po’ con Jeff Ament e Stone Gossard dopo la decisione, confermando che la sua uscita è stata amichevole. “Ho parlato un po’ con Jeff e Stone… È andata bene. Spero che prima o poi ci ritroveremo per bere una birra o qualcosa del genere”, ha concluso.

Commenti che suonano singolari per diversi motivi:

  • Il gruppo ha smesso di andare in tour in maniera “normale” – come fanno generalmente tutte le rock band, dai Metallica ai Queens of the Stone Age, – a partire dal 2007, per trascorrere più tempo con le proprie famiglie (decisione più che rispettabile, a nostro avviso). Resta però il fatto che non si può certo dire che i tour dei Pearl Jam siano stati così continui, soprattutto negli ultimi anni, al netto della pandemia.
  • – La frase “Spero che prima o poi ci ritroveremo per bere una birra o qualcosa del genere” è rassicurante sul piano personale, ma allo stesso tempo restituisce l’immagine di un distacco netto.
  • A proposito dei concerti da tre ore dei Pearl Jam, va ricordato che dal 2018 non ne suonano più di quella durata. È quindi plausibile pensare che, negli ultimi anni, la band abbia scelto di accorciare gli show anche per venire incontro a Cameron.

Se il capitolo Pearl Jam sembra chiuso, il futuro di Cameron appare tutt’altro che vuoto.

Sul fronte Soundgarden, il batterista ha confermato che l’album postumo è “oltre la metà” e dovrebbe vedere la luce nel 2026. Kim Thayil sta rifinendo con estrema attenzione le parti di chitarra e, al momento, non è prevista l’uscita di singoli (inizialmente previsti nel periodo della loro introduzione alla Rock and Roll Hall of Fame a novembre) finché il disco non sarà completato.

Le canzoni individuate sono otto, un materiale che alterna momenti di hard rock epico a passaggi più intimi e intensi, con un impatto emotivo enorme per chi lavora ancora oggi sulla voce di Cornell.

Tra i brani che dovrebbero far parte del disco postumo dei Soundgarden ci sono:
Ahead Of The Dog (Cornell/Thayil)
At Ophians Door (Cornell/Cameron)
Cancer (Cornell)
Merrmas (Cornell/Shepherd)
Orphans (Cornell/Cameron)
Road Less Traveled (Cornell/Cameron)
Stone Age Mind (Cornell)

Parallelamente, Cameron sta portando avanti i suoi progetti più recenti. Con Is This Real?, band nata come tributo ai Wipers, ha deciso di spingersi oltre le cover: il prossimo anno potrebbe essere pubblicato un album con diversi brani scritti da lui nel corso degli ultimi anni.

Non solo: Cameron continua a suonare anche con i 3rd Secret, la formazione che lo vede insieme a Krist Novoselic dei Nirvana, dimostrando come la sua carriera resti vitale e in continua evoluzione. A breve dovrebbero chiudere le registrazioni del loro terzo album in studio e potrebbero persino andare in tour.

In definitiva, l’addio ai Pearl Jam segna la fine di un’epoca, ma apre anche nuove strade. Cameron guarda avanti, diviso tra il ritorno emotivo al passato con i Soundgarden e la costruzione di nuove avventure musicali che testimoniano ancora una volta la sua inesauribile creatività.