Il bassista dei Pearl Jam utilizza i social come spazio di condivisione personale, ringraziando artisti, amici e storie che continuano a dare senso alla musica e alla vita.

Nel corso del 2025 Jeff Ament ha usato il suo account Instagram in modo misurato e coerente con il suo percorso umano e artistico. Lontano dalle logiche promozionali, il bassista dei Pearl Jam ha pubblicato una serie di fotografie che documentano incontri significativi avvenuti durante l’anno, accompagnandole con messaggi di ringraziamento e riflessione.
Tra i post compare un testo che riassume efficacemente il suo sguardo sul presente e sul passato, un elenco di immagini, persone e valori che hanno sempre fatto parte del suo mondo. Ament scrive: “Qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, oro, schifezze, la speranza della musica e dell’arte e degli amici, della famiglia, della magia, dei medici, dei buoni vicini, dei volontari, dei cani, delle canzoni, degli skateboard, dei grandi libri e dei film. In pratica quello che avrei detto nel 1975, se fossi stato in grado di articolare la sensazione che provavo. Grazie agli artisti che rendono questo viaggio intensamente magico e pieno di speranza. Vi amo.”
#destroyhate
Un messaggio che riflette un’idea di arte come comunità, scambio e resistenza, temi centrali anche nella storia dei Pearl Jam.
Tra le immagini condivise, una delle più significative è quella che ritrae una pila di libri, fotografata dall’alto. Una selezione che offre uno spaccato degli interessi culturali di Ament, da sempre attento alla letteratura e alle storie legate alla musica. I titoli visibili sono:
- Train Dreams – Denis Johnson
- Practicing Dying – Charlotte Northhill
- The Uncool – Cameron Crowe
- Deliver Me From Nowhere – Warren Zanes
- Antidote – Karen Russell
- Never Understood: The Jesus and Mary Chain – William & Jim Reid
- Smile Now, Cry Later – Terry James
- The Cars – Bill Janovitz
Libri che spaziano tra narrativa, biografie e musica, e che confermano l’attenzione di Ament per percorsi artistici non convenzionali.
Un altro post mostra invece una nota scritta a mano, in stampatello maiuscolo, su sfondo arancione. Un messaggio semplice e diretto, rivolto a un “vero rock and roller”, fatto di auguri, concerti futuri e momenti da condividere. Un’ulteriore testimonianza di un approccio umano e diretto, lontano da ogni forma di celebrazione autoreferenziale.
Nel contesto dei social media, l’uso che Jeff Ament fa di Instagram nel 2025 si distingue per sobrietà e coerenza. Un racconto frammentato ma autentico, che rafforza l’idea di un artista ancora profondamente legato ai valori di condivisione, gratitudine e rispetto che hanno sempre caratterizzato il mondo Pearl Jam.


Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Dal 2022, conduce due podcast: “Pearl Jam dalla A alla Z” e “Fuori Orario Not Another Podcast”. Ha collaborato con Barracuda Style, HvsR, Rolling Stone, Rockol e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.
Canzone preferita: Present Tense
Album preferito: No Code
Artisti o gruppi preferiti oltre i PJ: Tom Waits, Soundgarden, Ramones, Bruce Springsteen, IDLES, Fontaines D.C., Mark Lanegan, R.E.M., Radiohead, Cat Power, Dead Kennedys

