Dopo giorni di speculazioni, è arrivata la smentita ufficiale: i Soundgarden non sono la band che Sharon Osbourne ha escluso dal concerto tributo ai Black Sabbath per via di richieste economiche.

La vicenda aveva preso forma dopo alcune dichiarazioni rilasciate dalla stessa Sharon, in cui spiegava di aver deciso di tagliare un gruppo dalla lineup del festival Back to the Beginning, tenutosi a Birmingham, perché il loro manager aveva chiesto un compenso per l’apparizione, contrariamente allo spirito dell’evento, in cui tutti gli altri artisti avevano accettato di esibirsi gratuitamente in omaggio ai Sabbath e a Ozzy Osbourne.
L’assenza dei Soundgarden dal festival aveva subito fatto nascere sospetti: molti avevano ipotizzato che potessero essere proprio loro la band “cacciata” dal bill. Un’ipotesi che, nel giro di poche ore, si è diffusa rapidamente sui social e nei forum, al punto da rischiare di minare la reputazione della band e la sua storica connessione con i Black Sabbath.
Ma la realtà è ben diversa.
Attraverso un messaggio pubblicato sulla loro pagina Instagram ufficiale, i Soundgarden hanno voluto chiarire pubblicamente la loro posizione, ringraziando Sharon Osbourne, Tom Morello e i membri storici dei Sabbath per l’invito ricevuto, e spiegando che non sono riusciti a partecipare semplicemente per l’impossibilità di conciliare gli impegni dei vari membri del gruppo. Nessuna richiesta economica, nessuna tensione.
“Congratulazioni ai Black Sabbath! Grazie per una carriera straordinaria che ha regalato a noi e alle vostre legioni di fan una vita intera di bellezza, orrore, amore, potenza, felicità, malinconia e una trascendenza profondamente sublime, ma visceralmente rock, nutrita sia dal doom che dalla speranza. La vostra maestosa genialità ha ispirato la grandezza in decine di altre band, musicisti e autori. Ma la corona resterà per sempre vostra!“, scrive la band nel post.
E prosegue: “Siamo molto grati a Tony, Ozzy, Geezer e Bill, così come a Sharon Osbourne e al direttore musicale Tom Morello, per l’onore e l’invito rivolto ai Soundgarden a suonare al festival Back to the Beginning! Siamo davvero delusi e dispiaciuti di non essere riusciti a coordinare gli impegni dei nostri progetti individuali e collettivi per partecipare e contribuire al festival.“
La loro dichiarazione ha spazzato via ogni dubbio: non erano loro la band rifiutata da Sharon Osbourne, e il mistero su chi sia quel gruppo resta ancora aperto.
A rendere ancor più significativo il tempismo, è arrivata appena due giorni dopo il festival un’altra notizia importante: Matt Cameron ha annunciato di aver lasciato i Pearl Jam. Un’uscita che potrebbe spiegare anche parte dell’impossibilità logistica che ha impedito ai Soundgarden di partecipare al tributo.
Per ora, resta l’incognita sull’identità della band esclusa dal festival per motivi economici. Ma una cosa è certa: i Soundgarden, pur assenti, hanno saputo distinguersi per rispetto, chiarezza e sincera gratitudine verso i maestri del metal.

Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Dal 2022, conduce due podcast: “Pearl Jam dalla A alla Z” e “Fuori Orario Not Another Podcast”. Ha collaborato con Barracuda Style, HvsR, Rolling Stone, Rockol e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.
Canzone preferita: Present Tense
Album preferito: No Code
Artisti o gruppi preferiti oltre i PJ: Tom Waits, Soundgarden, Ramones, Bruce Springsteen, IDLES, Fontaines D.C., Mark Lanegan, R.E.M., Radiohead, Cat Power, Dead Kennedys

