Benefit a Minneapolis: Tom Morello e quel guest che fa sognare i fan di Vedder

Concerto benefit last-minute al First Avenue: biglietti a 25$, regole anti-bagarini e un “Very Special Guest” non annunciato che alimenta i rumor su Eddie Vedder e Bruce Springsteen.

Ci sono annunci che durano il tempo di uno scroll: li vedi comparire sui social, clicchi, e nel frattempo è già tutto finito. A Minneapolis è successo così, con un benefit concert spuntato dal nulla e diventato immediatamente un caso: venerdì 30 gennaio, al First Avenue, sul palco ci saranno Tom Morello e i Rise Against, con Al Di Meola, Ike Reilly e un (Very Special Guest) volutamente lasciato nel mistero. Orari: porte alle 10:30, inizio concerto alle 12:00.

Il cuore dell’operazione, però, non è il mystery guest. È la ragione per cui questo live esiste: 100% dei proventi destinato alle famiglie di Renée Good e Alex Pretti. E per evitare che l’evento venga divorato dal bagarinaggio, l’accesso è stato impostato in modo rigido: limite di quattro biglietti, ticket non trasferibili, controlli via app e documento, rivendita disabilitata. Risultato: con un prezzo popolare (25 dollari), il sold out è arrivato in un lampo.

Eppure è inevitabile: quel (Very Special Guest) accende la fantasia. In queste ore circolano nomi enormi e, per noi, due suonano più “credibili” di altri per incastri e storia: Bruce Springsteen ed Eddie Vedder. Non solo perché sarebbe clamoroso, ma perché con Morello esiste già un precedente concreto, di quelli che non nascono dal nulla.

AGGIORNAMENTO 31/01/2026 – Le voci si sono rilevate errate: Eddie Vedder non era l’ospite speciale del concerto, che comunque è stato un concerto incredibile, con Tom Morello, i Rise Againt e… Bruce Springsteen.

Morello e Springsteen hanno condiviso palco sul serio: nel 2013-2014 Tom è stato chiamato da Bruce a suonare con l’E Street Band dal vivo. In quel periodo succede anche uno degli episodi più “mitologici” per chi segue certe traiettorie: l’idea di aprire con Highway to Hell come omaggio agli AC/DC, e l’intuizione di Morello di coinvolgere Eddie Vedder (che era in zona in quei giorni). Quella combinazione — Morello + Bruce + Eddie sulla stessa canzone, sullo stesso palco — non è solo un ricordo da fan: è una fotografia perfetta di come Morello concepisce la musica quando diventa comunità.

Anni dopo, quella scintilla è diventata anche un’uscita ufficiale: Morello ha pubblicato una versione di Highway to Hell con Springsteen e Vedder, fissando su nastro quel triangolo che dal vivo aveva già fatto rumore.

Ed è qui che Eddie diventa un nome “plausibile” in un contesto del genere. Non perché “fa comodo alla lore”, ma perché Vedder, quando appare in eventi di solidarietà e raccolta fondi, lo fa spesso per coerenza: niente passerelle, ma presenza quando serve. Se il guest fosse davvero lui, non sarebbe la ciliegina da gossip. Sarebbe un tassello perfettamente allineato al motivo per cui questo concerto esiste.

Per ora resta il dato più semplice: Minneapolis avrà un palco, una sala piena, e una mattinata che prova a trasformare rumore e chitarre in qualcosa di concreto. Il resto — nomi inclusi — lo dirà solo il momento in cui si spengono le luci.

Nel mentre, ascoltiamo il nuovo brano di Bruce Springsteen, registrato nei passati giorni e reso disponibile ieri sulle piattaforme streaming, la struggente Streets of Minneapolis.