Non accettate imitazioni

 

Non accettate imitazioni di Cameron Adams. Traduzione a cura di Angpo.


Eddie Vedder è appollaiato dietro il tipo di macchina da scrivere che potreste trovare coperta di polvere nella casa dei vostri nonni.

Questo particolare pezzo di antiquariato meccanico è responsabile di tutti i testi e di tutta la corrispondenza che ha adornato gli album dei pearl jam
Edo ora tiene compagnia ad Eddie nel magazzino dove fanno le prove dei pearl Jam a Seattle, mentre la band accoglie il mondo nel loro piccolo universo.
Per un gruppo che a fatto del non voler stare al gioco del rock un’arte (rare interviste, niente video), in confronto ora i pearl jam sembrano puttane dei media.
Per l’uscita del loro settimo album, riot act, hanno fatto una settimana di interviste con la stampa internazionale ed un’altra con quella americana.

C’è persino un video (anche se è una semplice ripresa dal vivo) per il primo singolo dell’album, I am Mine, solo il loro secondo dai tempi di Jeremy nel ’92 (Do the evolution era un’animazione). E vedder sembra aver fatto più interviste per Riot Act che nel resto della sua cariera.

“Oh si, sono davvero amico dei media ora,” dice freddamente sono andato a tutte quelle premiazioni, ho appena partecipato ad un episodio di Friends…”
Si, dimenticatevi dello stereotipo lunatico, Vedder è divertente. Ma perché lo sta mostrando al mondo ora?
“Beh, era da tre album che volevamo agitare le braccia e far sapere a tutti che avevamo fatto un nuovo album”, dice vedder.
“Ci sono stati periodi, con no code per esempio, che non pensavo neppure che la gente sapesse che era uscito. Ci siamo resi conto che avevamo avuto successo nel sabotare il gruppo. (ride) Forse persino un po’ troppo.”

Ma quando vedder parla di sabotare i pearl Jam, non scherzo.
“è qualcosa che ci divertiamo a fare,” dice citando un suo eroe musicale che una volta gli disse di mirare ad “un livello di notorietà gestibile”. “Penso che ci siamo riusciti,” dice orgogliosamente Vedder.

Vedi, pensavo che ci fossero delle canzoni che avrebbero potuto essere degli hit radiofonici negli ultimi album. Certamente non le abbiamo promosse.
“Noi non facciamo video, che è il mottivo per cui la gente sente centinaia di volte un brano fino a che non gli si pianta in testa e gli piace, indipendentemente dal fatto che sia buono o meno.
Vedder dice di avere un censore automatico per qualunque cosa suoni commerciale nella sua testa.

“Mi ricordo di una canzone che stavamo scrivendo per binaural. Ne è uscita una canzone che si chiama light years, ma suonava assolutamente come un hit. Così abbiamo dovuto stravolgerla. Doveva essere una sfida per noi.”


Più tardi, Jeff Ament, il bassista, ci conferma che vedder non stava scherzando. “Oh Ed ha sabotato un mucchio di cose. Cominciava a cantare una canzone e tu dicevi “WOW” e e lui vedendoti fare questo smetteva e diceva “Ok facciamo qualcos’altro.”

Tornate indietro di 10 anni e la mania per i Pearl jam era incontenibile. Ten, il loro album di debutto, è stato insieme a Nevermind dei nirvana la Bibbia del giunge. Quello ed il seguito del ’93 Vs, hanno venduto più di 10 milioni di copie ciascuno.
Quando la band ha cominciato a fare le cose a modo proprio (niente video, far uscire il vinile prima del cd, pubblicare dozzine di bootleg ufficiali) la loro fama non si è arrestata.
Ma negli ultimi cinque anni, le loro vendite sono crollate dagli 11 milioni di copie in USA di Ten al milione degli ultimi dischi.
Vedder insiste a dire che a lui non interessano le vendite, siano alte o basse.

“Numeri,” Vedder mastica la parola come se fosse un pezzo di gomma. “se fai in modo diverso e lotti per questa gigantesca popolarità, devi lavorare molto per mantenerla ed io non so cosa diventa tua vista se lotti per questo.”

A differenza della maggior parte dei gruppi che apparvero sulla scena con loro nei primi anni ’90, I pearl jam sono sopravvissuti. Nessuna quasi-morte, nessun cedimento nel controllo della qualità, nessuno scandalo di droga” (Mica vero)
E’ stata la morte di nove fan in un festival in Danimarca nel 2000 che li ha quasi fatti smettere: Non suoneranno mai più in un altro festival.

“E’ difficile da spiegare,” dice vedder a proposito del segreto della loro longevità. “Abbiamo semplicemente tenuto un basso profilo e siamo rimasti concentrati sul fare dischi e sul farli nel moto più semplice possibile”


“Siamo passati attraverso a questo ed abbiamo preso delle decisioni piuttosto intelligenti. Che non tutti hanno capito ai tempi”

E’ un buon momento per menzionare gli imitatori dei Pearl Jam i cui stupidi album rock vendono i milioni di copie che non vendono i Pearl Jam.

“La gente dice ‘ho sentito questa canzone alla radio, sembravi tu ma i testi non sembravano qualcosa che tu avresti potuto cantare’ – sono così stufo di sentirlo. La quantità di volte che l’ho sentito dire, non ne posso più”
“oltretutto non voglio che la gente si stanchi di ascoltare un certo tipo di stile vocale, perché certi altri gruppi ne abusano. Preferisco che la gente si stufi di ascoltare me piuttosto che un’imitazione”