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Tratto
da “U2 At the end of the world” di Bill Flanagan (p- 272-276)
Grazie
per la traduzione ad Angpo!
Sull’autostrada
per il concerto degli U2 a Verona l’autista del bus del gruppo si ferma
davanti alla transenna di legno che la polizia ha piazzato di fronte
al casello dell’autostrada per controllare il traffico per il concerto,
mette la testa fuori dal finestrino, e grida, scambia insulti e gesti
con I poliziotti locali, che finalmente spostano la barriera e ci lasciano
passare. Quando arriviamo alla barriera successiva tutta la trafila
viene ripetuta. Questo continua ad intervalli regolari fino allo stadio.
Mentre viaggiamo paralleli alla coda sull’autostrada vediamo che molta
gente ha parcheggiato la macchina sul ciglio della strada, l’ha chiusa
e l’ha lasciata li, un approccio alla Watkins Glen al problema di andare
ai concerti, abbastanza inusuale su una strada principale in una grande
città. Ma siamo in Italia, dove è più facile chiedere
scusa che il permesso.
E’ il pomeriggo del 3 Luglio. Fa molto caldo a Verona. La gente nello
stadio indossa il minor numero possibile di vestiti. Sul palco i Pearl
jam, che con il loro primo album sono diventati molto famosi in America,
stanno cercando di creare un collegamento con una grossa parte del pubblico
che non sa chi siano. Eddi Vedder, il passionale cantante, è
deciso a non andare al tappeto senza lottare. Sta dicendo alla folla
“questo è un posto molto grosso per una cosa così piccola
come la musica. Non vedo l’ora di tornare e suonare in un posto dove
possa vedervi”
Il gruppo poi suona una nuova canzone, Daughter, un ritmo lento con
un testo molto potente – “lei tiene la mano che la schiaccia” – che
come molte delle canzoni di Vedder sembra parlare del dolore che i bambini
patiscono dalle mani di genitori incompetenti o inconsapevoli. Non significa
nulla per la maggior parte del pubblico, che chiacchiera, ride e beve,
ma chiaramente significa molto per Eddie. Quando ha finito, si mette
su bordo del palco guardando la folla disinteressata e canta sommessamente
i primi versi di “I will follow”. E’ difficile dire se stia irridendo
il pubblico che aspetta impazientemente gli U2 o se stia cercando di
creare un legame. Per molto versi Vedder sembra un fan che sia riuscito
a salire sul palco degli U2 per errore e che vuole sapere cosa si prova
a cantare le loro canzoni da lassù. Dietro di lui il gruppo comincia
a suonare una versione molto lenta di “Sympathy for the devil” e Vedder
cambia le parole per renderle adatte alla situazione: “Sono arrivato
qui attraverso 29 stadi.” Alza una maschera del diavolo e la folla è
abbastanza divertita. Vedder si mette la mascera da diavolo e poi una
di una mosca. Mi chiedo se stia prendendo in giro Bono – (il diabolico
mephisto e la Mosca)
“Ho una domanda,” dice Vedder dolcemente togliendosi la maschera. “Come
dite 1-2-3-4!” e con questo i Pearl Jam entrano in una versione urlata
di “Rockin’ in the free world.” Vedder corre sul secondo palco degli
U2, e si tuffa giù tra la parte della folla che sta pogando (Mi
è atterrato a tre metri!!!! ) Non penso che Verona avesse mai
visto un tuffo dal palco prima. La folla, nella sua gran maggioranza,
è piuttosto disinteressata, ma la gente di fronte al palco da
i numeri.Vedo Vedder rimbalzare sulle braccia della folla, poi sparire
al di sotto, poi risaltare fuori, come un nuotatore che lotta con la
risacca. Finalmente risale sul palco, con i vestiti ridotti a brandelli.
Ha creato il suo collegamento con il pubblico con lo stesso tipo di
sconsideratezza che 10 anni prima aveva quasi fatto cacciare Bono dagli
U2.
I pearl Jam, come I loro rivali di seattle I nirvana, hanno dominato
l’immaginazione del rock amricano nell’ultimo anno e mezzo, gli U2 sono
stati cauti sul giunge , il nome che i media hanno datto alla musica
di queste band, una specie di rock post-mainstream influenzato sia dal
punk che dall’heavy metal,i poli opposti della cultura rock degli anni
’70. Sia i Pearl Jam che i Nirvana tendono a testi sulla rabbia inarticolata
dei ragazzini che crescono sentendosi abbandonati e abusati. Lo spietato
critico Elvis Costello chiama questo stile musica da ”Mamma, me la sono
fatta addosso ancora.” I nirvana lavorano duro per essere alternativi,
in contrasto con il talento melodico alla Beatles di Kurt Cobain. I
pearl Jam sono molto più aperti nel riconoscere il loro debito
al rock mainstream, come dimostrano le rapide evocazioni di Vedder degli
U2, Rolling Stones e Neil Young.
Gli U2 hanno vagamente sostenuto il nuovo movimento, anche se non è
difficile capire il sottile risentimento di Bono e compagni visto che
i gruppi di Seattle, che essenzialmente ricreano gli stili degli anni
’70, sono esaltati dalla critica come innovatori, mentre gli U2 che
hanno lavorato cosi duramente sui loro ultimi 2 album per portare il
Rock in nuovi territori, sono spesso confusi con le affermate star contro
le quali i gruppi grunge si ribellano.
Nelle mie conversazioni con loro, sia Bono che The Edge hanno manifestato
entusiasmo per il pop sperimentale dei Nine Inch Nails, mentre mantengono
una sorta di educato scetticismo nei confronti dei gruppo di Seattle.
Bono ripete spesso che i ragazzini neri e poveri non hanno difficoltà
a stare sulla cresta dell’onda della tecnologia e dell’arte, inventandosi
modi di fare un nuovo tipo di musica con computer e sintetizzatori,
abbandonando uno stile per innovarne un altro, mentre i ragazzi bianchi
della classe media continuano a rigurgitare gli stessi piatti musicali
e pensano di aver inventato la lampadina.
David Grohl, il batterista dei nirvana, venne ad uno show degli U2 durante
la prima parte dello Zoo TV tour, per salutare i supporter, i Pixies.
Bono lo invitò per una chiacchierata. Bono imita Grohl che mastica
una cicca e dice “hey, nulla contro di te, ma non capisco perché
i Pixies facciano questo” Bono chiese se Grohl non pensasse che i Pixies
fossero stati coraggiosi ad aprire per gli U2 negli stadi. Ma grohl
non era d’accordo. “noi non suoneremo mai in posti grossi”, disse dei
Nirvana. “Siamo solo un gruppo punk. Tutto questo successo è stato un colpo di fortuna. Domani potrei essere da qualche altra parte.”
Bono gli disse di mai dire mai :”non sa quello che vorrai fare tra 5
o 10 anni. Era tutto così nuovo anche per noi, abbiamo dovuto
imparare anche noi. Perché rinchiuderti in un angolo?”
“nah,” disse Grohl. “Siamo soltanto un gruppo punk.” La cosa successiva
che Bono sentì fu che Grohl disse al NME (new musical express)
che Bono aveva cercato di convincere i Nirvana a cambiare, ma loro non
l’avrebbero fatto. “Sicuramente non la mente del gruppo,” ribatte Bono.
“Recentemente li ho visti in TV. Ora suonano in posti grandi. E l’intervistatore
ha detto ‘L’anno scorso mi avete detto che non l’avreste mai fatto,’
e Kurt ha detto ‘ho cambiato idea’” Bono ride. “Vedi, è il dono
che ha Kurt, che ha Sinead (O’Connor). Di dichiarare una cosa un giorno
ed il giorno successivo annunciare l’esatto contrario con completa indifferenza.
Penso che Eddie Vedder sia un po’ più onesto riguardo a questo.
Si ricorda quello che ha detto il giorno prima. E’ un ragazzo pieno
di sentimenti, e questo gli crea dei problemi. Parla spesso di come
voglia suonare solo nei club.” Bono pensa un attimo e poi aggiunge,
“Ma ora non sta suonando nei club, vero?“
Quello che vuole davvero, dico io, è di essere così felice
ed eccitato come quando suonava nei club, quando aveva appena lasciato
il lavoro alla stazione di servizio per unirsi ai Pearl Jam e si ritrovò
improvvisamente a suonare nei locali ed il pubblico l’adorava e le compagnie
discografiche si interessavano. E’ questo che gli manca veramente –
non i club, ma la felicità.
“E’ una cosa terribile, “ dice Bono , “ raggiungere qualcosa prima che
tu lo desideri. Noi siamo stati fortunati. In generale desideravamo
qualcosa prima di ottenerlo. Ma d’altra parte ottenere tutto quello
che vuoi ti fotte il cervello.”
“Piuttosto di ottenere quello di cui hai bisogno,” Aggiunge the Edge.
Comunque, tutto questo Noi contro di Loro, spinto dai media, Mainstream
contro Underground, Nuovo contro Vecchio sono frutto del salto generazionale
della guerra fredda. Le polarità culturali erano molto importanti
per la generazione della seconda guerra mondiale e per i loro discendenti
del boom demografico, che nella loro maturità sono diventati
l’immagine speculare dei loro genitori. Una delle cose che la generazione
del boom demografico non riesce a capire è che la generazione
successiva non vuole giocare al loro gioco.(“Ok, ora ti dico come andavano
meglio le cose 20 anni fa e tu ti ribelli. Ok? Tutto a posto? Hey dove
stai andando?”) Di questi tempi queste polarità sono create come
esche del marketing. L’editore di una rivista di rock alternativo recentemente
mi ha detto che è riuscito ad entrare nel mercato dell’auto di
Detroit ed ora sta facendo soldi a palate con la pubblicità.
Gli ho chiesto come ha fatto e lui mi ha detto “assumendo quella che
ha inventato la Generazione-X.”
Zooropa è uscito questo weekend e le prime recensioni sono bellissime,
le migliori della carriera degli U2. Questo dovrebbe alleviare ogni
cattivo pensiero che gli U2 possano avere per il fatto di essere confusi
con il lato sbagliato del progresso musicale.
“la scena dalla quale vengono ha un mucchio di regole, “ dice Bono dei
Pearl Jam. “C’è una specie di codice, che può essere molto
rigido. Se provi a violarlo, anche solo per vedere cosa c’è dietro
l’angolo a dall’altra parte della strada, non puoi farlo. Penso che
i Pearl Jam saranno trascendenti dalla loro scena, ma per me la loro
scena è terribilmente vecchia. E’ una riscoperta della controcultura
degli anni ’60, che si adatta allo stile di vita collegiale di una cera
parte dei bianchi della classe media. Ma non voglio sminuirla, perché
nel caso dei pearl jam c’è della convinzione e c’è la
musica al primo posto. Chi sono io per commentare questo? Come fan del
Rock devo dire quello che penso, ma alla fine se la musica è grande chi se ne frega.”
Di Vedder Bono dice, “non è un animale da Rock, viene da un posto
diverso, un posto che preferisco. Ma lui è in un gruppo rock
e si deve proteggere. Probabilmente pensa di non avere una maschera,
e così può non avere capito le varie maschere di Zoo Tv.
Ma lui ha una maschera, e questo va bene, perché l’unico luogo
dove è importante non indossare una maschera è nelle canzoni.
Lì è dove io vivo, e penso che sia anche dove vive lui.
Forse stanno attraversando quello che noi abbiamo attraversato negli
anni ’80, cioè fuggire dalle stronzate. Sono sicuro che troveranno
la loro strada per farlo. Quello che non mi piace della nostra posizione
negli anni 80 è che noi siamo scappati via invece di ridere in
faccia alle stronzate, che è più dove siamo ora. Bono
pensa e alla fine si decide “Eddie è un personaggio strano. Infatti
mi piace
P. 280-281
C’è una piscina olimpionica che luccica sotto la luce della luna
di Verona I tappi saltano, le bistecche sfrigolano e i camerieri corrono
avanti e indietro bilanciando i vassoi. Gli U2 sono seduti attorno alla
piscina mentre i loro ospiti emergono dagli alti bordi. Ecco Tom Freston,
il capo di MTV e la fotografia del tipico alto, ridente imprenditore
cowboy. Ecco Jeff Pollacl, tranquillo, quasi melanconico, un potentissimo
consulente che sta dietro tutte le playlist delle radio dagli Stati
uniti all’estremo oriente. Ecco i Pearl Jam, il gruppo americano più
caldo del momento, seguiti dagli an Emotional Fish, un gruppo irlandese
che si trova molto più in basso sui poster del concerto. Ecco
Naomi Campbell, Christy Turlington, e parecchie altre modelle che provengono
dalla parte alta del pool genetico.
Ed ecco, la cosa più strana, due visitatori da Saraievo. Bill
Carter e Jason Aplom girovagano e guardano il buffet come siberiani
in un supermarket. Essendo riusciti a completare la loro improbabile
missione di uscire dalla Bosnia, raggiungere l’italia, superare tutti
i controlli e intervistare Bono, Carter e Jason sono stati invitati
stasera, prima di tornare in zona di guerra domani. Entrambi sembrano
un po’ scioccati del lusso di fronte a loro, ma forse a meno a che fare
col lusso e più col fatto che fino a due giorni fa schivavano
proiettili.
Nella spaziosa casa della piscine c’è un tavolo pieno di prelibatezze.
I pearl Jam prendono le stecche e cominciano a giocare a biliardo. Larry
arriva e chiede com’è andato lo show stasera. “Molto meglio che
ieri,” dicono, “perché oggi abbiamo potuto fare mezza canzone
di sound check. Ovviamente lo staio era già pieno a metà,
ma comunque…”
“Questo non dovrebbe mai succedere!” dice Larry mettendosi il suo cappello
da sceriffo. A Roma i Pearl Jam avranno un vero sound check prima che
aprano i cancelli. Lo garantirà Larry! Si farà carico
personalmente di fare in modo che gli U2 arrivino presto, finiscano
rapidamente il loro sound check e che lascino abbastanza tempo ai Pearl
Jam! Lasciate che sia Larry ad entrare in paradiso e cercare un ingiustizia
da combattere.
P. 296-299
Gli U2 fanno presto il sound check – all’una – così I Pearl Jam
avranno abbastanza tempo per settare I loro livelli prima che arrive
il pubblico.
La folla è arrabbiata per aver dovuto stare fuori così
a lungo e scaricano la loro rabbia sui Pearl Jam, che suonano un grande
set (ringrazieranno Larry fin troppo per il loro sound check) che è
accolto da una pioggia di bottiglie di plastica e di “Fuck you”
“Fottermi?” dice Eddie. “Ok, voi mi fottere e poi Bono verrà
fuori e fotterà voi.” Questo provoca ancora più boo. La
cosa divertente è hce i Pearl Jam sono grandi. Non ho dubbi sul
fatto che entro 5 anni la stessa gente che oggi li sta disturbando,
si vanterà di averli visti così tanto tempo addietro.
Nel Backstage incontro Cameron Crowe, una leggenda tra I critici rock.
Cameron Scriveva per Rolling Stone a 15 anni, diventò redattore
capo a 18, lasciò per interpretare per un anno la parte dello
studente di scuola superiore per poter scrivere il libro “Fast Times
at Ridgemont High”, tramutò questo in un lavoro scrivendo la
sceneggiatura per il film di successo tratto dal suo libro, che si trasformò
in un trampolino per scrivere e dirigere i suoi film. Tra i suoi film
l’acclamato dalla critica Say Anything (Non per soldi ma… Per amore)
e il nuovo Singles, un film ambientato a Seattle che comprende membri
dei Pearl Jam in ruoli minori e nella colonna sonora. Oltre ad essersi
distinto dagli altri critici rock per essere diventato anche lui un
artista di successo, Crowe è un tipo bizzarro nella comunità
perché (1) in un mondo pieno di egomaniaci lui è sempre
gentile e generoso e (2) ha sposato una musicista Nancy Wilson of Heart.
Non conosco nessun altro critico musicale che abbia ispirato così
tanta meschina gelosia come Cameron e che ne sia così privo.
Rolling Stone ha convinto Crow a tornare alla sua vocazione giovanile
per scrivere la cover story sui Pearl Jam. Mi presenta Eddie Vedder
e ci immergiamo in una conversazione sullo scrivere canzoni. Eddie,
che ha la reputazione di essere permaloso ed eremita, è caloroso
e amichevole, così come Cameron. Io sono in grado fingere di
essere amichevole e caloroso con la maggior parte della gente. Tutti
chiacchieriamo fino a quando Eddie non suggerisce di spostarci al mixer
per vedere gli U2. Quando arriviamo ci sono già Naomi e Christy,
così come freston e Pollack. La famigli di Edge ha delle sedie
pieghevoli e ogni volta che il muro di Tv fa vedere un’immagine di papà,
le sue bambine salutano lo scermo. Forse perché ci sono i suoi
figli, Edge fa una canzone da solo, una versione acustica di “van diemen’s
land” da ruttle&hum. (Visto che ora Numb è dappertutto su
MTV molta gente pensa che sia la sua prima canzone come voce principale.
Non lo è come non lo era Van Diemen’s land. Edge canta “Seconds”
su War, che sciocca sempre il pubblico quando viene fatta dal vivo perché tutti pensano che sul disco la canti Bono)
C’è un venticello fresco e una luna magnifica. Gli U2 suonano
grandiosamente. Durante “New year’s Day” bono, camminando verso il secondo
palco attraverso due file di mani protese, si gira ed ura “Ti
Tom Freston dice “questo è il miglior concerto che abbia mai
visto, non dovrebbe finire mai.” Chiede a Christy e naomi se sono d’accordo
che questo è il miglior concerto che habbiano mai visto. Si,
lo è. Jeff Pollack dice anche lui che potrebbe essere il miglior
concerto che abbia visto. Tom chiede a Eddie, che non si è rassegnato
a tutta la tecnologia e a tutti i trucchi del palco, se p il miglior
concerto che abbia visto. Eddi dice di preferire Henry Rollins in un
piccolo club.
Alcune guardie stanno inseguendo una donna bionda tra la folla, cercando
di confiscarle una videocamera. Lei è piuttosto veloce. Gli sta
facendo sudare la loro paga. Oh oh, è anche la moglie di Cameron
Crowe. Vado a dirgli che quella danna che hanno appena inseguito e scosso
è Nancy Wilson, una vera rock star nei suoi pieni diritti e una
parte legittima con diritto a tutti gli accessi del seguito dei Pearl
Jam.
“Penso che dovremmo ridargli la videocamera allora, “dice uno.
“Possiamo tenerci il nastro?” dice un altro.
p. 357, 358, 360-1, 365
(agli MTV VMA del ’93)
A Edge è stata data una roulotte appena fuori l’ingresso posteriore
del teatro, in una lunga fila di case mobile delle celebrità.
I sui vicini sono i Pearl Jam. Eddie Vedder e la sua ragazza Beth Liebling
escono e salutano chiedendo come va. In realtà e come se ci trovassimo
in un campeggio di superstar. La più lunga limousine del mondo
si ferma di fronte a noi – una di quelle cadillac comicamente allungate
che vedi nei film che prendono in giro il texas – e Eddie dice “Chi
può essere? Chi potrebbe venire qui con una macchina del genere?” Aspettiamo ansiosamente che si apra la portiera e spunta Milton Berle,
il vecchio comico che fu la prima star televisiva 40 anni fa.
Appena lo zio Miltie sparisce dentro arriva il Tour degli Universal
Studio, un trenino di macchine da golf giganti carico di famiglie in
pantaloncini che hanno appena visto lo squalo dello Squalo e il set
di Jurassic Park e a cui ora vengono mostrate i mostri del Rock. Edge
saluta i turisti, che lo guardano assenti mentre passano.
“Sono riusciti a vederti dopo i dinosauri”, osservo.
“Vuoi dire Steve Tyler?” chiede Eddie. Quindi sorride e saluta i turisti.
Quando sono quasi scomparsi Eddie scaglia l’arancio che stava mangiando
contro la roulotte. E la colpisce anche.
Flea dei RHCP arriva correndo con un cappellino da baseball in uno stato
agitato. “Devi essere onesto, “dice. “Mi sono appena tagliato i capelli
e mi devi dire come sto.” Flea si toglie il cappellino e rivela il nuovo
taglio. “nah, stai bene” gli assicura Eddie. Flea sembra sollevato –
Sta per apparire in TV. Poi Eddie, sorridendo aggiunge, “ti fa assomigliare
a Sing.” Flea corre via a farsi un taglio alla moicana ma non prima
che Eddie gli abbia ricordato di salutare il prossimo autobus di turisti.
I Pearl jam provano appena dopo i REM. Peter Vuck li guarda dall’auditorio
vuoto e dice “se il loro nuovo album è buono diventeranno il
più grande gruppo del mondo.”
Neil Young si unisce ai Pearl Jam per una versione di Rockin’in the
free world che dura all’infinito, ottenendo l’unica standing ovation
dall’affaticato pubblico dell’industria discografica ed è – a
detta di tutti – la parte più alta dello show. (E’ anche il punto
più basso del rating televisivo) I pearl Jam fanno piazza pulita
dei premi vincendo 4 trofei, tra cui quello di video dell’anno con Jeremy.
Eddie non scherza quando dice al pubblico che, senza la musica, avrebbe
potuto finire come Jeremy nel video, sparandosi di fronte alla classe.
Su una nota più leggera, soppesa il trofeo di MTV e osserva “assomiglia
a Bono.”
Bono
lo sta guardando alla televisione a Dublino, parlando con Edge al telefono. “Cosa ne pensi? “ chiede. Eddi improvvisamente si sta chiedendo la stessa
cosa. Nel Backstage Eddie si preoccupa di aver urtato i sentimenti di
Bono. Trova Edge e si scusa, chiedendo se può avere il numero
di telefono di Bono così che possa chiamarlo e fare ammenda e
dice a Edge di guardarlo negli occhi per capire quanto è sincero.
“Ho appena messo giù con Bono,” risponde Edge impassibile “e,
Eddie, stava piangendo.”
Eddie e Edge si guardano negli occhi per alcuni secondi e poi scoppiano
a ridere insieme.
Il giorno dopo gli MTV Awards tutti dormono fino a tardi poi si trascinano
nel Sunset Marquis come soldati feriti. Beh, quasi tutti. L’attore irlandese
Richard Harris sorride e saluta tutti mentre se ne va in giro in una
specie di pigiama blu cenere cullando un barboncino bianco e cercando
qualche volontario per il bar. Eddie mi da due cassette del loro secondo
album non ancora uscito, una per me ed una per edge, con le copertine
fatte a mano e note personali. Se i Pearl jam sono destinati a salire
sul trono della più grande band lo stanno facendo in un modo
davvero umano.
Porto a Edge il nastro ad un tavolo vicino alla piscine, dove lio e
Morleigh stanno guardando le mappe e parlando di andare a fare un giro
nel deserto. Spero che non stia pensando di proporsi a lei sotto il
Joshua tree. I membri dei nirvana gironzolano attorno alla piscina,
raccolgono i loro averi e li caricano su una sola macchina – una grande
e vecchia berlina, una caprice o un impala. Se ne vanno come un gruppo
del liceo che va a suonare a qualche festa. Ci sono molti modi diversi
di essere Rock star.
p. 431-433
Adam arriva con Eric, l’uomo della sicurezza di Bono, e Bret Alexander,
il coordinatore dei viaggi del tour, ed osserva il frutteto. Willie
passeggia tra i cespugli, osservando come se fosse il suo ultimo giorno
sulla terra. Alla fine gli U2 si allontanano dal vigneto e continuano
lungo la costa in una piccola roulotte, fermandosi al tramonto in un
villaggio costiero chiamato Akora Harbor. Prendono un caffe in un ristorante
e parlano di quello che faranno quando il tour sarà terminato.
Bret dice che lui e la sua famiglia costruiranno una casa a Seattle
e che potrebbe andare a lavorare per i Pearl Jam.
Parecchi di quelli in cerca di lavoro dell’equipaggio dello Zoo tour
sperano nel tour dei Pearl Jam il prossimo anno, ma Eddie vedder tentenna.
Con l’uscita del loro secondo album la sua faccia è stata immortalata
sulla copertina di Time (senza la sua collaborazione – non ha dato un
intervista a Time) e la sua fama continua ad aumentare a dispetto del
suo rifiuto di fare video per il nuovo album, che ha debuttato al primo
posto. Eddie sta minacciando, se la gente non gli lascia un po’ di spazio,
di abbandonare tutto e di vendere nastri fatti a mano fuori da casa
sua.
Qualcosa sta veramente cambiano nella cultura che sta distruggendo chi è diventato una rock star. Gli ultimi 4 cantanti innalzati al
pantheon – Axl Rose, Sinead o’Connor, Kurt Cobain e Eddie – sono stati
resi pubblicamente miserabili dal processo. Forse è dovuto al
fatto che, negli ultimi 10 anni c’è stata un’esplosione di giornali
e Tv che si occupano di celebrità– People Magazine, Entertainment
Weekly, Entertainment tonight, MTV e tutti i talk show – che prima non
c’erano oppure ignoravano il rock. O forse è il diffondersi dell’idea
che ogni musicista rock che diventa popolare debba per forza aver fatto
qualcosa di sbagliato, che debba essere un venduto. Questo è
un rovesciamento completo rispetto all’etica che è stata in auge
da Elvis ai Beatles agli U2 – Che tu vuoi che il tuo gruppo sia la cosa
più grande al mondo e che raggiunga il maggior numero di persone
possibile.
Alcuni fan chiedono foto e autografi. Bono, Edge e Adam acconsentono,
ma è il segnale che bisogna cominciare a tornare a Christchurch.
Sta venendo buio.
Mentre viaggiamo attraverso il crepuscolo con Wille e Eric, Bono contina
a parlare della natura della celebrità. Lo scrittore Charles
M. Young ha una teoria, gli dico, la ragione per cui le rock star sono
così ossessionati dalle critiche è perché a differenza
della maggior parte della gente, le rock star controllano il 99% delle
loro vite. Cosi sono ossessionate da quell’1% che non possono controllare.
Li fa infuriare che a qualche piccolo moscerino di un giornale sia permesso
di prenderli in giro o di dire che fanno schifo. Vogliono rispondere
al moscerino con un cannone.
“Penso sia una cosa molto vera,” dice Bono. “mi sono sentito così
anch’io, Ali recentemente è passata anche lei attraverso questo
per la prima volta con il suo film su Chernobyl. Ha avuto alcune buone
critiche ed altre cattive, sentiva di non essere stata citata in modo
accurato un paio di volte, e ora lei non vuole avere più nulla
a che fare con questo. E’ stata nominata per “La donna irlandese dell’anno” ma si rifiuta di andarci, rifiuta persino di fare una foto per il premio.
Continuiamo a viaggiare in silenzio e poi bono dice “Non è giusto
che quello prenda in giro Eddi Vedder ora.” Bono si riferice a Howard
Stern, un DJ americano ed una personalità della Tv che continua
a dire che quando i Pearl Jam sono apparsi per la prima volta Eddie
era un tipo felice e sorridente ed ora che è una grande star
imbronciato e non vuole essere famoso. “so cosa sta passando Eddie” dice Bono.
“Certo” dico “E’ scioccato dal realizzare che ogni cosa che dice è scritta, registrata e sezionata.”
“Quando ti capita,” dice Bono “ti fa diventare molto consapevole e serio.
E’ quello che ci è successo a metà degli anni ’80. Diventi
quello serio. Ora abbiamo passato 3 anni a confondere le idee così
tanto che forse la gente non sarà più sicura di chi siamo”
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