Intervista a Jeff Ament, 13 giugno 2003

 

Traduzione a cura di Angpo.

Se amate la musica rock avrete sicuramente sentito parlare dei Pearl Jam, potreste anche conoscere il nome di Jeff Ament, il bassista dei Pearl Jam.

Nato a Big Sandy, Montana, Ament ha aiutato a portare la scena musicale di Seattle al centro dei riflettori mondiali. Nel 1984 lui e Stone Gossard, insieme con i futuri Mudhoney, Mark Arm e Steve Turner, formarono l’influente gruppo punk di Seattle chiamato Green River. Sempre lì, nel 1991 nacquero i Pearl Jam.

I Pearl jam che ora sono in tour con il loro ultimo album Riot Act, suoneranno domenica al Fargodome. In una recente intervista telefonica Ament ha parlato del concerto e dei suoi legami personali con Fargo.

Come si sono evoluti i Pearl Jam?

Siamo stati testimoni di alcune tragedie e siamo passati attraverso dei periodi difficili. Specialmente i primi anni, quando non comunicavamo bene. Ma penso che aver superato queste situazioni ed aver imparato come comunicare l’un l’altro ha creato un grande legame tra di noi. Degli ultimi 13 anni ne abbiamo passati almeno la metà insieme, a questo punto siamo praticamente fratelli. Siamo legati per la vita.

Perché i Pearl Jam non fanno più pubblicità alla loro musica? Perché niente VH1 o MTV?

L’auto promozione non ci sembra molto naturale. Anche interviste come questa, non ne facciamo molte. Una ragione per cui sto facendo questa è che ho molti familiari nell’area di Fargo, e voglio fargli un piccolo saluto.

Pensi che, dopo tutti questi anni, hai ancora lo stesso rapporto con la musica che avevate all’inizio?

Si, forse perché negli ultimi tre dischi mi sono sentito motivato ancora a scrivere canzoni complete. Mi fa sentire nello stesso modo in cui mi sentivo quando ho cominciato a suonare la prima volta perché allora scrivevo canzoni intere. Penso che sia una sensazione bellissima lavorare su una canzone nel tuo studio a casa, finirla, fare un demo con la canzone finita che ha sia la melodia che le parole.


Avete la possibilità di suonare dove volete durante un tour?

Si

Perché avete scelto Fargo?

L’avevo buttata lì molte volte, soprattutto perché un paio dei fratelli di mio padre mi avevano pregato di fare un concerto in un posto più vicino a loro. Così l’ho tirato fuori, ho combattuto un pochino ed alla fine è stata scelta. Penso che stia andando piuttosto bene. Penso che siano stati venduti sui 9.000 biglietti e che ne avanzino solo un paio di centinaia. E’ piuttosto eccitante.